In vista della sfida di Euro 2016 tra Italia e Belgio, Riana Nainggolan, sorella del centrocampista della Roma, ha parlato in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ di come vivrà il confronto degli Europei: «Come raccontare Italia-Belgio? Con il mio corpo. Sul fianco sinistro ho tatuato Roma e su quello destro Anversa. Sono nata in Belgio e ci ho vissuto con mia madre, cui eroi legatissima, fino a quando non è mancata. Allora ho deciso di raggiungere l’altra parte di me, a Roma: mio fratello gemello Radja. Con lui mi sento a casa. Ho tatuato il suo nome sulla spalla e lui il mio sulla gamba».

«Io ci sono e ci sarò sempre per lui: penso che questo gli dia forza – dice l’attaccante della Res Roma a proposito del rapporto con il fratello – Lui invece ogni tanto mi critica, dice che devo correre di più. Sai che ti dico? Non mi interessa. Fa il fratello più grande, in realtà è più piccolo: è nato qualche minuto dopo di me. Siamo gemelli, ma la sorella maggiore sono io».

«Possiamo arrivare in finale – dice a proposito del Belgio – Abbiamo talenti che giocano in ogni parte del mondo. Per me i più bravi in assoluto. Un modello? Kevin De Bruyne, anche se lui è centrocampista e io attaccante. Ha davvero talento. E’ forte e si sacrifica per la squadra e può cambiare le partite. Come Radja, ma lui è più forte. Senza di lui, la velocità a centrocampo è diversa. Radja è bravo a cambiare gioco e ad andare in attacco».

Un pensiero anche su Wilmots: «Con una squadra così fanno bene tutti… Non dimentico che in passato non ha convocato Radja, ma ora il c.t. ha molta fiducia in lui. In fondo anche Radja non era al top della forma, ma mio fratello è così: se non sente la fiducia dell’allenatore, non rende al massimo».

E l’Italia? «Non è più quella del 2006. Mancano i giocatori e il gruppo di 10 anni fa, anche se De Rossi può sempre fare la differenza. La sfida tra Daniele e Radja sarà una sfida ad alto tasso tecnico tra due amici. Radja ha un carattere fantastico, è amico di tutti. Anche Florenzi ha grande corsa e può decidere. Gioco spesso a beach volley con lui: mi prende sempre in giro… All’Italia manca Totti. Può ancora decidere una partita in pochi minuti. Mi sarebbe piaciuto vederlo in Nazionale. E’ poi è un uomo con la U maiuscola».

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