Nel derby Capitale è Pellegrini il vero re degli assist

Da una parte c’è Luis Alberto, dall’altra Lorenzo Pellegrini: i re degli assist del campionato italiano

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Lorenzo Pellegrini

NOTIZIE AS ROMA PELLEGRINI – È un derby capitale. Lazio e Roma sono lì e, insieme a Cagliari ed Atalanta, si stanno giocando i due posti che portano alla prossima Champions. Da una parte c’è Luis Alberto, dall’altra Lorenzo Pellegrini: i re degli assist del campionato italiano. Luis Alberto ha piazzato 9 assist, Pellegrini 6. Sono i primi due della Serie A, ma con una differenza: Pellegrini ha giocato quasi la metà delle partite dello spagnolo  a causa dell’infortunio al quinto metatarso del piede destro che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi.

Pellegrini re degli assist

Se si va a fare la media degli assist a partita, Pellegrini diventa il vero re della Serie A, con una media 0,75 assist a partita rispetto allo 0,64 di Luis Alberto. Lorenzo è rientrato da appena tre partite (BresciaIstanbul Basaksehir e Verona): con il Brescia ha ripreso le misure, in Turchia ha piazzato due assist pesanti per la vittoria di Europa League e domenica a Verona ha permesso a Kluivert di aprire le danze, con quel colpo che a molti ha ricordato un po’ Totti. Senza fare paragoni,  alcune giocate di Lorenzo si avvicinano per gestualità e intuizione a quelle dell’ex capitano della Roma.

Fonseca vuole fare il colpaccio a Milano

Con la fantasia di Pellegrini Fonseca cercherà di fare il colpaccio venerdì sera a Milano, in casa dell’Inter capolista. Toccherà a lui sfruttare gli spazi che l’Inter può lasciare ai giallorossi nella fase difensiva, provando ad innescare negli spazi gli altri due trequartisti: a destra dovrebbe essere ancora Zaniol0, a sinistra uno tra Perotti Mkhitaryan. Anche se poi quello che beneficia di più in assoluto del genio di Lorenzo è Dzeko (che però ha la febbre). Lorenzo in conferenza ha spiegato: “Mi piace molto fornire assist ai miei compagni, ho sempre detto che per me è come fare un gol. Mi piacerebbe anche fare qualche gol in più, perché l’emozione di segnare è unica. Diciamo che mi piacerebbe riuscire a fare entrambe le cose”. Per diventare davvero perfetto Pellegrini deve migliorare lì, in fase realizzativa. Ma non è detto che presto non ci riesca.

(Gazzetta dello Sport)

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