Evitato il Manchester City, in casa Roma sicuramente non si è esultato dopo il sorteggio del play-off di Champions League di ieri a Nyon. Il club giallorosso a Nyon era rappresentato da Antonio Tempestilli che ha ribadito il concetto rafforzando la sensazione che i portoghesi siano, insieme alla Roma, una squadra di qualità superiore. «Sinceramente il Porto è una di quelle squadre che avremmo voluto evitare – ha detto – Non ci sono favorite in questa fase, anche se il Porto è dotato di un ottimo collettivo e sono convinto che sarà una bella sfida. Certo, per noi non sarà facile: i portoghesi hanno una grande tradizione nelle competizione europee, hanno tantissima esperienza, giocatori di qualità e un pubblico fantastico. Abbiamo evitato il pericolo-City? Sinceramente al termine del sorteggio mi è venuto a salutare Txiki Begiristain (uno degli uomini di fiducia di Pep Guardiola) che mi ha confidato che “per fortuna abbiamo evitato una squadra come la Roma. Per noi sarebbe stato tutto più difficile…”. Quindi, come si può notare, questo play-off è molto temuto. Da tutti».

ESPIRITO SANTO – Il tecnico del Porto Nuno Espírito Santo è intervenuto sul sito ufficiale dei Dragões, commentando così il sorteggio: «Sarà una gara difficile, ma siamo motivati, vogliamo arrivare alla fase a gironi. Facciamo un passo alla volta, prima dobbiamo pensare alla sfida di campionato con il Rio Ave, poi penseremo alla Roma. Giochiamo la prima in casa, il supporto dei nostri tifosi sarà molto importante. Vogliamo affrontare ogni sfida come se fosse una finale, questo è lo spirito del Porto». Il quotidiano sportivo Record, nella sua edizione on line, ha ribadito i timori di tutto l’ambiente: «Il Porto non ha avuto fortuna e affronterà la Roma, una delle squadre più difficili tra quelle disponibili».

IL GRANDE EX – Fernando Gomes (classe 1956) di Champions League se ne intende. Ha trionfato, in quella datata 1987, insieme a Madjer (gol di tacco…) e Juary. Un trofeo al quale hanno poi fatto seguito, nello stesso anno, la Supercoppa d’Europa e la Coppa Intercontinentale. L’attaccante portoghese ha conquistato per due volte (1983 e 1985) la «Scarpa d’Oro». Ieri era presente qui a Nyon come direttore delle relazioni esterne e capo scouting della società portoghese. Ma il sorteggio contro la Roma non ha reso felice nessuno in riva al Douro.

Gomes ma la Roma fa così tanta paura?
«Come potrebbe essere altrimenti? Si tratta di una squadra forte, compatta dove si vede la mano di Spalletti, un tecnico molto abile in tutti gli aspetti del calcio».

C’è un favorito?
«Le partite fra due squadre come Roma e Porto possono durare fino all’infinito. Supplementari, calci di rigore… Solo un dettaglio, una piccola imperfezione può decidere il successo di una delle due. Penso che ci sarà un grande equilibrio per tutta la durata del confronto».

C’è un giocatore che vorrebbe togliere alla Roma?
«Certo, si tratta di quello che vorrebbero togliere tutti. Francesco Totti crea soggezione anche quando è in panchina. Figuriamoci in campo… Ha 40 anni? Ma ha grande carisma, può fare sempre e comunque la differenza».

Il Porto come può eliminare la Roma?
«Con il suo collettivo, con la grinta di un gruppo che non si dà mai per vinto. Il nostro leader? Herrera, un costruttore di gioco eccezionale, un “volante” classico. Sì, lo vorrebbe il Napoli. No, non parte. Resta con noi».

La gara d’andata si gioca in Portogallo.
«Per noi non è un problema. Ne approfitteremo, se sarà possible, per mettere al sicuro la qualificazione. Non sarà un’impresa facile, ma la nostra forza sta proprio nell’aggressione continua ed efficace dell’avversario sul nostro terreno di gioco».

(Corriere dello Sport – F. Fedele)

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