Paulo Dybala

AS ROMA NEWS EUROPA LEAGUE HELSINKI DYBALADybala ha trasformato la Roma. All’argentino, rimasto in panchina nel primo tempo, sono bastati 69 secondi dall’ingresso in campo per sbloccare il risultato e risolvere una partita che nel primo tempo sembrava complicata. Invece poi è stato tutto più semplice, con i primi gol stagionali di Pellegrini e Belotti, che hanno fissato il risultato sul 3-0 contro l’Hjk Helsinki.

Come riferisce il Corriere dello Sport, il Betis ha vinto ancora ed è a punteggio pieno nel girone. Nel secondo tempo si è vista a sprazzi la Roma che ha in testa Mourinho, con tanta qualità davanti, con giocatori che sanno fare molto movimento senza dare punti di riferimento agli avversari. Non è questo un test attendibile, ma già domenica contro l’Atalanta lo Special One potrà verificare contro un avversario più forte se le sue idee funzionano. 

Mourinho ha pensato alla sfida con Gasperini e ha portato inizialmente in panchina tre big: Smalling, Dybala e Abraham. Quel che resta della Roma, con il ritorno di Zaniolo, sarebbe dovuto bastare per far fuori facilmente gli organizzati finlandesi, ma invece per tutto il primo tempo non è stato così. Eppure l’Hjk Helsinki dopo un quarto d’ora è rimasto in dieci per l’espulsione del capitano Tenho.

Il pubblico dell’Olimpico, con in testa il sindaco tifoso Gualtieri, a quel punto ha atteso l’avvio di una goleada, invece la Roma all’inizio ha fatto una gran fatica a concretizzare le occasioni che ha costruito. Mentre i finlandesi, risistematisi con un 4-4-1, hanno avuto l’occasione più importante del primo tempo: al 27′ il difensore Hoskonen ha colpito il palo di testa, con Spinazzola e Rui Patricio in difficoltà. È stato complicato trovare gli spazi contro una squadra che si è difesa molto corta in un fazzoletto di campo. Roma troppo prevedibile nonostante il possesso palla costante e i tentativi dalla distanza. Le conclusioni più pericolose sono state di Belotti e Cristante, mentre Zaniolo, liberato in verticale da Belotti, ha tirato debole e troppo centrale.

Nella ripresa è cambiata la musica. L’Olimpico si è acceso con l’ingresso in campo di Dybala. Nella prima frazione di gioco si è sentita la sua assenza, sono mancate le sue illuminazioni. Con Dybala al posto di Viña e Smalling al posto di Ibañez si è vista un’altra Roma, più offensiva, schierata con il 4-3-3.

La Joya ha cambiato la partita e dopo 69 secondi ha sbloccato il risultato con una conclusione perfetta al termine di un’azione in velocità tra Spinazzola e Pellegrini. Quattro gol in otto partite, solo una volta in sette anni di Juve aveva fatto meglio. I finlandesi sono usciti raramente dalla loro metà campo e dopo due minuti è arrivato il raddoppio. Questa volta è stato decisivo Zaniolo, cresciuto molto nel secondo tempo. Ha seminato i difensori e il suo assist è stato corretto di pancia in porta da Pellegrini.

Il capitano, premiato prima della partita come miglior giocatore della precedente edizione di Conference League, si è sbloccato con il primo gol stagionale, abbastanza fortuito. La Roma ha avuto altre occasioni, l’Hjk Helsinki è calato, dopo una strenua difesa in dieci. Il 3-0 è arrivato al 23′ ed è stato firmato da Belotti, al primo gol in giallorosso. L’azione è stata avviata da Spinazzola e Zaniolo si è inventato un altro assist. L’azzurro non è ancora al cento per cento, dopo tre settimane di assenza, ma ha dato ragione a Mourinho: la Roma ha bisogno di lui. 



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