Nicolò Zaniolo, Tammy Abraham

ULTIME NOTIZIE AS ROMA MOURINHO – L’emergenza, certo. Però anche Paulo Fonseca era arrivato a Roma pensando di giocare con la difesa a 4 e poi, strada facendo, ha cambiato idea. Succederà lo stesso anche a José Mourinho, che ufficialmente dice che il 3-5-2 non è il modulo che preferisce e che, avendo recuperato almeno Viña, dalla prossima gara – domani contro il Bologna – potrebbe ritornare alla difesa a 4? L’ideale, come dicono tanti allenatori, è poter cambiare più moduli, a seconda dell’avversario, magari anche all’interno della stessa partita. Tutti, però, hanno un modulo preferito. Mourinho è un allenatore pragmatico, con idee chiare e forti, però è anche pronto ad ascoltare la squadra, scrive il Corriere della Sera.

Tra i beneficiati ci sono tre pezzi grossi: Abraham, Mkhitaryan e Zaniolo. Abraham, nella formazione con due attaccanti centrali, ha segnato 4 gol in 4 partite: a Venezia quando è stato schierato con Shomurodov, contro lo Zorya in Conference League (doppietta) e contro il Torino quando ha giocato insieme a Zaniolo.

Proprio Nicolò, dopo la doppia panchina contro Venezia e Genoa, è prepotentemente tornato alla ribalta con due partite in quattro giorni in un ruolo più avanzato e più centrale. I suoi strappi hanno messo in difficoltà le difese di Zorya e Torino, liberando spazi preziosi per Abraham. L’intesa tra i due è sia in campo che fuori e non può che far felice lo Special One.

Il giocatore che ha elevato di più il rendimento, schierato nella nuova posizione, è però Henrikh Mkhitaryan. Nella posizione di mezzala, quella che ad esempio aveva occupato spesso al Borussia Dortmund, l’armeno è tornato al centro del gioco. Non è un caso che non fosse in campo nella sconfitta per 2-3 a Venezia. Ha dimostrato anche duttilità: contro il Toro è partito sul centrosinistra e, dopo l’infortunio di Pellegrini, è passato sul centrodestra.

Il centrocampo a 5 è l’ideale anche per Spinazzola, il cui rientro sarà vissuto come l’arrivo di un nuovo acquisto. Non si potrà pretendere tutto e subito, ma Mou riavrà un top player che in Nazionale ha dimostrato di saper giocare anche nella difesa a 4.

Il mercato di gennaio, però, qualunque sia il modulo, deve portare un centrocampista centrale (Zakaria resta il preferito) e un ricambio per Karsdorp, che le sta giocando praticamente tutte. Se Mou dovesse proseguire con il 3-5-2 diventa fondamentale il recupero di Smalling e resta importante la duttilità di Cristante, che in emergenza può giocare anche centrale difensivo, e di El Shaarawy, che ha fatto bene come esterno a tutta fascia ma può giocare anche come attaccante puro. E la Roma avrebbe finalmente tante soluzioni.

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