Ansaldi adios, ma gli incroci con l’Inter non sono finiti. Perché in ballo c’è un altro argentino, almeno uno, chissà quanti altri. L’uno è Pablo Zabaleta, terzino di 31 anni del Manchester City che Roberto Mancini vorrebbe tornare ad allenare e che Walter Sabatini preferirebbe aver con sé per ripetere l’operazione Maicon, che almeno 12 mesi da ricordare alla Roma li ha regalati.

La Roma può giocare forte sui buoni rapporti con il club inglese, con cui un anno fa, di questi tempi, trattava con profitto l’acquisto di Edin Dzeko. Da Trigoria hanno mosso qualche passo concreto, facendo arrivare all’orecchio del giocatore la possibilità di offrire un contratto triennale. Si ascolta, si ragiona, ma non è ancora il tempo dell’affondo. Discorso, in fondo, valido pure per De Sciglio, che gioca nell’altra Milano.

Riecco poi un giocatore che la Roma ha trattato a lungo anche la stagione scorsa: Juan Jesus è in uscita dal club nerazzurro, Sabatini pensa al prestito con riscatto prefissato. Sabatini e Spalletti hanno puntato Milan Badelj per il centrocampo, solo una volta che sarà partito Paredes. «La Roma è un grande club – ha detto a Retesport l’agente del croato, Dejan Joksimovic –. Non escludo che abbia già parlato con la Fiorentina». La tavola è ben apparecchiata. Un attaccante è invece in arrivo: lo Sparta Praga ha interrotto i colloqui con la Samp per Schick, ormai vicino allo sbarco a Trigoria per 3 milioni, che Sabatini spera siano meglio spesi rispetto a quelli di Doumbia.

(Gazzetta dello Sport)

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