Paulo Fonseca

ULTIME NOTIZIE AS ROMA SPEZIA FONSECA – Chi si aspettava un Fonseca in vena di polemiche o con la voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, è rimasto deluso. Nell’ultima conferenza pre partita della sua avventura romanista, il tecnico portoghese sceglie il profilo basso e, anzi, punta, sui sentimenti: «È stato un grande orgoglio, per me, essere l’allenatore della Roma, qui ho imparato molto. È difficile dire quale sia stato il momento più bello, la cosa migliore è il rapporto che ho creato con le persone che hanno lavorato con me in questi due anni, con i calciatori, con i tifosi. I risultati sono importanti, ma il rapporto con le persone lo è allo stesso modo. Queste sono le cose che mi rimarranno nel cuore», riporta il Corriere della Sera.

Quando è arrivato sulla panchina giallorossa aveva promesso un trofeo, invece andrà via lasciando ai tifosi della Roma qualcosa di intangibile ma, a suo avviso, ugualmente importante: «A questa squadra lascio l’equilibrio, la capacità di non fare drammi dopo una sconfitta e la voglia di vincere indipendentemente da quello che è successo nella partita precedente».

Oltre a questo, la sua eredità è anche un calciatore che potrebbe avere un grande futuro: Ebrima Darboe, gambiano, 20 anni, prodotto della Primavera giallorossa che Fonseca ha lanciato in pianta stabile contro il Manchester United in Europa League e nelle ultime giornate di campionato: «La sua qualità principale? Il coraggio, è un ragazzo molto coraggioso».

Darboe sarà titolare anche questa contro lo Spezia, in una gara che per la Roma può valere il settimo posto e la qualificazione alla prossima Conference League. Al suo fianco in mezzo al campo ci sarà Cristante, mentre in difesa le scelte sono praticamente obbligate: davanti a Fuzato giocheranno Mancini e Kumbulla, con Karsdorp e Bruno Peres esterni. Davanti Mayoral dovrebbe essere preferito a Dzeko («Con lui la questione è risolta, il suo rendimento non è stato condizionato quando gli ho tolto la fascia da capitano»), El Shaarawy (a sinistra), Mkhitaryan (al posto di Pellegrini) e uno tra Pedro e Zalewski a destra.

Chi avrebbe voluto esserci ma sarà costretto a fare il tifo da fuori è Nicolò Zaniolo, che però ieri ha ricevuto notizie positive dal professor Fink, il chirurgo che lo ha operato ai legamenti del ginocchio infortunato il 7 settembre 2020 in Olanda-Italia di Nations League. La visita di controllo di ieri, a Innsbruck, ha confermato che entrambe le ginocchia operate sono in ottime condizioni e già dalle prossime ore Zaniolo potrà riprendere a giocare. Non lo farà con la prima squadra ma potrebbe farlo con la formazione Primavera di Alberto De Rossi nei prossimi giorni. «Sono felicissimo – le sue parole su Instagram – si riparte, grazie mille veramente a tutti». Mou e i tifosi lo aspettano.

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