Manca solo l’ufficialità per il passaggio di Ramón Rodríguez Verdejo, meglio conosciuto come Monchi, dal Siviglia alla Roma. ‘El Confidencial’ analizza i veri motivi per cui il direttore sportivo che ha portato gli andalusi nell’élite spagnola ed europea ha deciso di lasciare la “squadra della sua anima” per affrontare la sfida nella Capitale.

Nonostante Monchi andrà a guadagnare più del doppio di quello che percepisce al Siviglia, non è il denaro la vera ragione dell’addio bensì i limiti oltre i quali la dirigenza andalusa non vuole spingersi. Il presidente Castro e il CEO Josè Maria Cruz infatti sono convinti che la strategia migliore per l’espansione del club sia quella di vendere i pezzi pregiati (si parla di Vitolo e N’Zonzi), come fatto in questi anni, per continuare la crescita economica. Monchi vuole andare un passo oltre. Vorrebbe tenere le ‘stelle’ e rafforzare la squadra con altri elementi, ma i ‘piani alti’ del Siviglia gli hanno fatto sapere di non avere intenzione di cambiare il loro metodo di lavoro.

Da qui la decisione di affrontare la ‘sfida’ della Roma. Franco Baldini, consulente esterno del presidente giallorosso Pallotta, gli ha promesso carta bianca per fare della Roma una seria candidata allo Scudetto e alla Champions League.

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