Totti, quel mattatore tv nato per andare in rete

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«Totti ormai fa l’attore», disse con lo sguardo da furbetto Luciano Spalletti, l’allenatore della Roma, dopo aver visto che il suo Capitano aveva dato spettacolo in panchina, ormai quasi un anno fa, durante la partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Un semplice scherzo fatto alle spalle di Pjanic che, ripreso dalle telecamere, impiegò un attimo a diventare virale. In realtà, in quella circostanza il tecnico scoprì l’acqua calda, dato che Francesco attore probabilmente lo è dal giorno in cui è nato. Questione di dna, forse, per chi è cresciuto a due passi da Porta Metronia. Non fosse vero questo, del resto, grandi multinazionali non se lo sarebbero litigato per farne il testimonial della propria campagna pubblicitaria. O, ancora, programmi tv di ogni genere, e su tutte le reti, non avrebbero fatto a botte per averlo ospite in prima serata. La sua ultima esibizione televisiva, dopo l’irruzione nella casa di Grande Fratello Vip, quello che vedeva la moglie Ilary nelle vesti di conduttrice («Ero famoso, ora gioco a bocce», la sua battuta cult), è la divertente scenetta pseudo sexy con l’amica Sabrina Ferilli in House Party di Maria De Filippi (4,3 milioni di telespettatori, share del 22,15%). Ovviamente dopo aver fatto, a modo suo, da quarto giudice in Tu Si Que Vales.

QUEEN MARY Abbonato da anni alla comparsata strappalacrime in C’è posta per te, Totti ha un legame stretto e forte con Maria (e con il marito Maurizio Costanzo) ma, a quanto sembra, la presenza di Queen Mary sul palco dell’Ariston al fianco di Carlo Conti non c’entra nulla nella decisione del Capitano di prendere parte alla seconda serata del Festival, l’8 febbraio, nelle vesti di ospite d’onore. Tutto, raccontano, nasce da un’idea di Conti, che ha immediatamente trovato terreno fertile tra chi avrebbe voluto Francesco a Sanremo già negli anni passati, per bissare la capatina a sorpresa del 2006, seduto in prima fila accanto alla cognata Silvia, per applaudire la moglie Ilary, impegnata sul palco al fianco di Giorgio Panariello. Solo che, per un motivo o per un altro, non se ne è fatto più niente, rinviando sistematicamente l’appuntamento all’anno successivo. Stavolta, invece, tutto sembra esser stato già perfezionato (almeno per ciò che riguarda la scaletta): la Roma sarà impegnata in campionato la sera del 7 febbraio, all’Olimpico contro la Fiorentina, quindi Francesco il giorno dopo non avrà problemi a raggiungere Sanremo. E c’è già chi è pronto a garantire che, come accaduto dopo l’irruzione nella Casa, Francesco devolverà una bella fetta del suo compenso in favore di chi ha bisogno di un aiuto.

IL FUTURO A quaranta anni, Totti ha solo sei mesi (scarsi…) di contratto da calciatore con la Roma, ed è concreta la possibilità che a fine stagione il club non gli rinnovi l’accordo. Questo, eventualmente, non equivarrebbe ad attaccare gli scarpini al chiodo, ma potrebbe voler dire per lui affrontare nuove esperienze. Perché Francesco si sente ancora calciatore a tutti gli effetti. Ma da attore qual è (cit. Luciano Spalletti), vedrete, continuerà ad esibirsi anche in quelle vesti. Magari ancora in compagnia di Ilary, come accaduto in vecchi spot della Vodafone, Sandra & Raimondo versione 2.0 con tanto di chiacchierata surreale sotto le coperte. Più la televisione che il cinema, il suo palcoscenico ideale. Il piccolo schermo gli calza meglio, e meglio s’adatta alla sua naturale vis comica. Nulla di studiato, tutto genuino. Una battuta dietro l’altra. Come se stesse sul divano di casa con gli amici e non davanti a milioni di persone. Anche se, e questo va detto, i mini film che sono i corti pubblicitari li ha recitati da consumato professionista. E alcuni di questi appartengono alla lista da collezione della società che li aveva commissionati. Totti, in tema di pubblicità, in questo periodo è ancora protagonista degli spot di 10 e Lotto con Paolo Genovese (Perfetti sconosciuti) alla regia e Andrea Perroni come spalla. Sul grande schermo, il Capitano si è visto soltanto in minuscoli cammeo sparsi qua e là, tipo quello disegnato ne L’allenatore del pallone 2 dal suo amico Lino Banfi. «Magari facesse con noi il seguito di Jeeg Robot… Sarebbe l’interprete ideale», ha dichiarato tempo fa Claudio Santamaria, tifoso della Roma. Segno che chi si intende di cinema, ha scorto nel numero 10 della Roma le qualità giuste per sfondare anche in quel settore. Potrebbe essere un’idea per il post calcio. Francesco, come detto, oggi si sente un calciatore a tutti gli effetti («Giocherò fin quando il fisico me lo consentirà…») e tutto ciò che non appartiene alla sua attuale professione per ora lo tiene da una parte. Ma, forse, è solo una battuta.

(Il Messaggero – M. Ferretti)

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