Roberto Gualtieri

AS ROMA NEWS STADIO PIETRALATA – Dalle parole alle opere. L’emozione e le parole di soddisfazione che hanno accompagnato la consegna dello studio di fattibilità al Comune da parte della Roma per il nuovo stadio, che sorgerà a Pietralata, adesso lascia il posto all’azione. Entriamo nel merito di un percorso che, cominciato ufficialmente oggi, ha come obiettivo la disputa della prima partita ufficiale nel 2027, quando il club giallorosso compirà cento anni, scrive La Gazzetta dello Sport.

A questo punto, esaminate le carte, l’amministrazione convocherà in via preliminare la Conferenza dei Servizi, dando nel frattempo all’opera l’indispensabile requisito del Pubblico Interesse, secondo quanto prevede la Legge sugli Stadi, la cui riforma entrerà in vigore a gennaio e dovrebbe portare ulteriori benefici all’iter.

Se tutto filerà secondo le aspettative, entro la fine del 2024 si potrà porre la prima pietra per lo stadio, che sarà tecnologico, innovativo e a zero impatto ambientale. Non a caso la Roma ha già previsto di piantare tremila alberi nell’area interessata, che aiuteranno a eliminare qualsiasi residuo di impatto acustico. L’obiettivo è che dentro l’impianto ci sia il rumore di una bolgia e fuori non si senta quasi nulla, a tutto beneficio degli abitanti della zona. 

Nel giro di un semestre la società ha ampliato la forbice di previsione. Se prima di pensava dai 55 ai 60.000 spettatori, il trend di riempimento del’Olimpico ha fatto capire che sarà possibile ampliare la forchetta. Quindi si andrà da un minimo di 60.000 a un massimo di 65.000 spettatori.

Anche sul fronte della spesa è stata approntata una forbice, che il club ha deciso di non rivelare perché la congiuntura economica in questo momento rende i prezzi delle materie prime estremamente volatili. Di sicuro, comunque, non sarà inferiore ai 450 milioni di euro. E tutti sono sicuri che ci sarà la fila delle grandi aziende – magari a partire proprio dalla Toyota (legata ai Friedkin) – per sponsorizzare lo stadio. L’importante è che non si perda tempo inutilmente.

Per questo la Roma, proprio su input del ceo Pietro Berardi, da mesi ha già avviato le interlocuzioni necessarie sia sul fronte politico e amministrativo, sia su quello relativo alla Prefettura, alla Soprintendenza archeologica e all’Avvocatura dello Stato. Anche i timori relativi all’ospedale Pertini, che si trova nei pressi, dovrebbero essere stati fugati. Non solo il rumore non darà fastidio, ma ci saranno sempre delle corsie preferenziali che consentiranno agevolmente l’afflusso e il deflusso dall’ospedale.

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