Rassegna stampa
Soulé, retroscena clamoroso: Spalletti lo voleva in Nazionale italiana, ma l’argentino ha detto no
AS ROMA NEWS SOULE ITALIA SPALLETTI – C’è stato un momento, nel 2023, in cui Matías Soulé avrebbe potuto vestire la maglia azzurra. Un’idea che, da suggestione, si era trasformata in una vera e propria trattativa tra il giocatore e la Federcalcio italiana, con tanto di interessamento diretto del commissario tecnico Luciano Spalletti. Il tecnico campione d’Europa, alla ricerca di talento e fantasia per la sua nuova Italia, aveva sondato la disponibilità dell’allora talento della Juventus – oggi stella della Roma di Gasperini – a sfruttare il suo doppio passaporto e giocare per la Nazionale italiana.
Come racconta Roberto Maida su La Gazzetta dello Sport, la risposta del giovane argentino fu educata ma ferma: «Grazie per la preferenza, ma io mi sento argentino e punto a indossare la maglia della mia nazione».
Una decisione di cuore, coerente con il percorso e le ambizioni di Soulé, che nonostante il forte legame con l’Italia – il Paese che lo ha lanciato nel grande calcio – non ha mai smesso di sognare l’Albiceleste. Oggi, a 22 anni e con un ruolo da protagonista nella Roma capolista, spera ancora di ricevere la chiamata di Lionel Scaloni, il ct dell’Argentina.
A Coverciano, però, la sensazione è che le recenti dichiarazioni del suo agente, Martin Guastadisegno, abbiano avuto uno scopo ben preciso: richiamare l’attenzione dei vertici del calcio argentino. Il messaggio era chiaro: se l’Argentina continua a ignorarlo, l’Italia resta comunque una possibilità. Un’operazione mediatica più che una reale apertura, utile a smuovere le acque e a ricordare al ct della Selección che Soulé è ormai uno dei talenti offensivi più in forma del panorama europeo.
Del resto, l’Argentina non ha mai avuto vita facile nella gestione dei mancini di fantasia. Dybala, altro romanista e connazionale di Soulé, conosce bene la difficoltà di trovare spazio in un reparto dominato per anni da fuoriclasse come Messi e Di Maria. Ma con la nuova generazione in arrivo, e dopo il ciclo vincente del Mondiale in Qatar, le gerarchie potrebbero presto cambiare.
Un precedente incoraggiante arriva proprio da un altro giovane sudamericano, Facundo Buonanotte, classe 2004 del Chelsea: anche lui era finito nel mirino della FIGC, ma Scaloni lo convocò immediatamente per non rischiare di perderlo. Ed è esattamente quello che spera Soulé: che la sua crescita con la Roma e le voci sull’Italia spingano l’Argentina a chiamarlo.
Oggi il numero 10 giallorosso è uno dei protagonisti assoluti della Serie A, trascinando la Roma in vetta con gol, assist e personalità. E mentre Spalletti continua a seguirlo con ammirazione, Soulé guarda ancora verso Buenos Aires, convinto che la sua storia con l’Albiceleste non sia ancora scritta.
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