Rassegna stampa
Roma, crisi d’attacco e rigori da incubo: Gasperini aspetta rinforzi, ma serve subito una svolta mentale
AS ROMA NEWS GASPERINI – Tre rigori sbagliati consecutivamente, uno peggio dell’altro. In pochi minuti, la Roma è riuscita a trasformare un episodio da occasione di riscatto in un simbolo di fragilità mentale e tecnica, riporta Il Corriere della Sera. Contro il Lille, più che di un allenamento supplementare sui tiri dal dischetto, ai giallorossi sarebbe servita una seduta dallo psicanalista. Eppure, la pratica tornerà utile: come ricordava il grande Nils Liedholm, “chi si crede arrivato deve tornare a palleggiare contro il muro”.
Il pensiero corre inevitabilmente a Agostino Di Bartolomei, capitano e simbolo di un’altra Roma. Lui, da vero leader, avrebbe spaccato la porta. I tiri di Dovbyk (due volte) e Soulé, invece, sono sembrati lenti, privi di forza e convinzione. Impossibile immaginare che professionisti di questo livello possano calciare così male: il problema, più che tecnico, appare psicologico.
La Roma di Gasperini sembra aver perso quella “cattiveria” agonistica di cui parlava Mourinho: non ci sono più “banditi”, uomini capaci di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi. L’ultimo, Paredes, se n’è andato in estate, lasciando un vuoto di personalità evidente. E la stessa estate non ha portato al tecnico i rinforzi offensivi richiesti: con Dybala e Bailey infortunati, il tecnico piemontese si ritrova a gestire un attacco spuntato e prevedibile.
Il ballottaggio tra Dovbyk e Ferguson è diventato un enigma costante: chi parte titolare delude, chi entra non incide. Il dato parla chiaro: un solo gol dai centravanti in sette partite tra campionato ed Europa League, con pochissimi tiri nello specchio. Anche El Shaarawy è apparso sottotono, mentre Soulé sembra ancora alla ricerca della sua posizione ideale.
Intanto le rivali corrono: il Napoli rimpiazza l’infortunato Lukaku con Hojlund, la Juventus alterna Vlahovic, Openda e David, l’Inter lancia Pio Esposito e il Milan riabbraccia Leao. A Roma, invece, si rischia di rimpiangere Shomurodov.
C’è tempo per rimettersi in carreggiata: Dybala e Bailey sono prossimi al rientro e Gasperini può ancora lavorare per migliorare la fase offensiva. Ma serve tempo — e anche qualche rinforzo. Entro gennaio 2026, la Roma dovrà tornare sul mercato: un nuovo attaccante (forse due) è ormai una necessità, non una possibilità. Solo così il progetto di Gasperini potrà davvero decollare e restituire alla Roma quella ferocia perduta.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

