Tammy Abraham

CALCIOMERCATO AS ROMA ABRAHAMTutti pazzi per Abraham. Non solo a Trigoria, dove il centravanti si sta curando in questi giorni per il problema alla schiena che gli ha impedito di rispondere alla convocazione della nazionale, ma soprattutto in Inghilterra, scrive il Corriere della Sera.

Nel Regno Unito, infatti, sono convinti: le due squadre di Manchester e l’Arsenal sarebbero pronte a mettere sul piatto un’offerta da oltre 90 milioni di euro. Per il momento si tratta di rumors, visto che a Trigoria non è arrivato niente di ufficiale, ma in ogni caso in casa giallorossa l’ipotesi di rinunciare al centravanti non viene presa in considerazione.

Innanzitutto perché ci sarebbe da consultare il Chelsea, che ora ha altre priorità legate al futuro delle proprietà Abramovich e che mantiene un diritto di recompra fissato a 80 milioni di euro per le prossime tre sessioni (fino all’estate del 2023) di mercato. In secondo luogo perché Tammy è una «creatura» di Mourinho, che lo ha voluto con forza, lo ha sostenuto nei (pochi) momenti di difficoltà all’inizio della sua avventura italiana, e lo ha aiutato a crescere.

C’è poi un accordo particolare con l’agente dell’attaccante, al quale viene riconosciuta una rata della commissione totale legata al suo trasferimento in giallorosso il giorno dopo la fine di ogni sessione di mercato, e che ha quindi tutto l’interesse affinché Tammy rimanga alla Roma più a lungo possibile.

Infine c’è la volontà del calciatore, che in questi mesi non si è mai stancato di sottolineare come a Trigoria lo abbiano fatto sentire in famiglia e quanto si senta legato alla città, ai tifosi e alla società che gli ha dato fiducia in un momento difficile della sua carriera. Abraham, insomma, ha scelto la Roma e in questo momento la Roma non ha nessuna intenzione di privarsi di lui.

Anzi, intorno a lui e a pochi altri incedibili – Smalling, Mancini, Pellegrini e probabilmente Mkhitaryan con cui presto si comincerà a parlare di rinnovo del contratto – si costruirà la squadra del prossimo anno. D’altronde le 23 reti segnate finora sono una garanzia, anche se per Capello il suo exploit è il segnale di un campionato di un livello inferiore. «Se attaccanti “verticali” – le sue parole a Sky – come Osimhen, Lukaku, Abraham – che nei loro campionati erano normali, in A diventano fenomeni, dobbiamo porci delle domande». A Trigoria se le sono poste e la risposta è una: Abraham deve rimanere.

FOTO: Credit by Depositphotos.com

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