Petrachi insiste per Veretout e Lyanco. Brahimi per sostituire El Shaarawy

Jordan Veretout

CALCIOMERCATO ROMA VERETOUT – L‘intrigo-Veretout ha i giorni contati. In settimana si decide. La Roma rimane ottimista sul francese. A Trigoria sono pronti con una duplice offerta: da un lato c’è quella soltanto economica di 20 milioni. Nella seconda è invece inserito Defrel più un conguaglio economico da definire (Petrachi offre 5 milioni, Pradè ne chiede 10). E il Milan? Ha alzato la prima proposta da 13 a 15 milioni più Biglia. La Roma è avanti (anche) nell’offerta economica al calciatore: 2,7 milioni più un bonus di 1 milione al raggiungimento della Champions, rispetto ai 2,5 dei rossoneri.

E dunque a meno che Veretout non s’impunti nel voler andare al Milan, il ds salentino confida di regalare il francese a Fonseca che oggi abbraccia il portiere Pau Lopez, atteso all’aeroporto di Fiumicino in tarda mattinata. Per la difesa, Lyanco rimane un obiettivo. Il Torino ha in rosa Nkoulu, Izzo e Djdji che lo scorso anno per Mazzarri sono stati i titolari. Più Bremer, Bonifazi e il brasiliano. Se i granata non si qualificano per l’Europa League, l’offensiva è pronta. Intanto il tecnico, dopo l’addio di El Shaarawy (ai saluti anche Verde: andrà all’Aek), ha bisogno di un sostituto. Taison è uno di quelli monitorati ma per costi (almeno 12 milioni) ed età (31) è foriero di riflessioni. Anche perché non pagando il cartellino, è possibile arrivare allo svincolato Brahimi. In questo caso c’è da mettersi d’accordo con il calciatore che punta al contratto della vita. Nei giorni scorsi è stato proposto Borini.

A qualcosa di importante ambisce Zaniolo. L’exploit nella prima parte della scorsa stagione, aveva solleticato gli appetiti di chi lo gestisce. I continui rinvii per definire il rinnovo, sommati alle parole di Petrachi, iniziano a suonare sinistri. Ormai è il segreto di Pulcinella che la Juventus lo abbia messo nel mirino (e con lui, Cangiano). La Roma lo valuta 50 milioni, disposta a considerare anche l’inserimento del cartellino di Higuain. Scenario possibile soltanto nel caso l’attaccante ricevesse una buonuscita dal club bianconero. Poi i due club, emulando lo scambio Pellegrini-Spinazzola, si accorderebbero sulle valutazioni da conferire ai calciatori, in modo da ottenere il massimo a livello di plusvalenze. Discorsi futuribili finché Gonzalo non si accorda con la Juve. L’alternativa: Mariano Díaz Mejía del Real Madrid.

(Il Messaggero – S. Carina)

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