Ora Dzeko punta al trono di Totti

Edin Dzeko dopo tante critiche può entrare nella storia della Roma. Con la doppietta contro il Napoli è diventato capocannoniere del campionato. Dopo otto partite ha realizzato sette gol ed è in testa alla classifica dei goleador da solo. Ha scavalcato Higuain e ha lasciato indietro anche Bacca e Icardi, che oggi ha altri problemi a cui pensare. Dzeko è capocannoniere senza calci di rigore. E per la prima volta dopo quattro anni c’è un romanista sul trono del gol. L’ultimo fu Lamela, alla dodicesima giornata del campionato 2012- 2013. L’argentino aveva realizzato otto reti, come Cavani ed El Shaarawy. Se Dzeko vincerà il titolo sarà ricordato insieme ad altri grandi attaccanti. Solo in sei nella storia della Roma hanno vinto quel titolo dal 1929, anno del primo campionato italiano a girone unico, ad oggi. Il primo è stato il fiumano Rodolfo Volk, nel lontano 1930-31. L’ultimo è stato Francesco Totti nel 2006- 2007, quando si aggiudicò anche la Scarpa d’oro, titolo di miglior goleador dei principali campionati europei. Solo il Bomber, vale a dire Roberto Pruzzo, è riuscito nell’impresa più volte, andando a vincere il titolo di miglior marcatore della serie A in ben tre campionati: due consecutivi, 1980-81 e 1981-82 e il terzo nella stagione 1985-86, quando aveva già superato i trent’anni. Enrico Guaita fu capocannoniere nel 1934- 35, mentre nel 1956-57 fu la volta di Dino Da Costa. Pedro Manfredini fu re del gol nel 1963, a pari merito con l’attaccante danese del bologna Harald Nielsen. Dopo Pruzzo e Totti, Dzeko sarebbe il primo straniero vero, considerati gli oriundi che conquistarono il titolo molti anni fa.

RICOMINCIAMO – Dzeko è un giocatore nuovo, un attaccante ritrovato. Rispetto alla passata stagione sembra un altro centravanti. I suoi gol permettono alla Roma di tenere il passo della Juventus. I bianconeri hanno cinque punti in più, accumulati quando il centravanti giallorosso non era ancora esploso. Dopo le difficoltà incontrate nella passata stagione Dzeko sta adesso rispondendo alle critiche a suon di reti. E’ sempre rimasto sereno, ha lavorato sodo durante l’estate. E non ha preso in considerazione le offerte che aveva ricevuto, per andare a giocare un calcio senza troppe pressioni. Ha sempre creduto in se stesso e la società dopo aver fatto le sue valutazioni ha deciso di puntare ancora su di lui. E’ un altro grazie a una preparazione mirata, preparata per lui sin dal ritiro estivo di Pinzolo. Ha fatto una preparazione atletica diversa rispetto al passato. In campo oggi ha una maggiore agilità grazie a un differente regime alimentare studiato dal nutrizionista della società.

NUMERI DA BOMBER – Dzeko con il tempo ha ritrovato fiducia nei propri mezzi e ha cominciato a sbagliare di meno sotto porta. Certo, qualche gol lo ha fallito anche recentemente, ma la doppietta al Napoli ha interrotto il digiuno in trasferta e permesso di arrivare a dieci reti in dieci partite, tra campionato e Nazionale. Con la maglia della Bosnia Dzeko non ha risentito dei momenti difficili attraversati in giallorosso. Non ha mai fallito l’appuntamento con il gol, tanto che è a un solo centro dal traguardo delle cinquanta reti e ha già scavalcato Shevchenko tra gli attaccanti più prolifici delle nazionali dell’Est Europa. Ieri si è concesso una cena a base di pesce con gli amici dopo essere tornato dalla vittoriosa trasferta di Napoli. Ma Dzeko è già al lavoro per vincere quel trofeo.

(Corriere dello Sport – G. D’Ubaldo)

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