La Roma nella valigia mette il suo futuro

Tre trasferte, per continuare la striscia positiva in campionato e rimettere a posto il girone di Europa League. Niente di proibitivo, ma con due pareggi su tre partite anche in Europa è arrivato il momento di concretizzare. La Roma ha lasciato ieri pomeriggio la stazione Termini per arrivare in Emilia intorno alla 19, stasera giocherà col Sassuolo e poi farà ritorno nella Capitale. Domenica, la formazione di Spalletti sarà impegnata ad Empoli, mentre giovedì 3 novembre invece appuntamento a Vienna per la sfida contro l’Austria, ultimo dei tre impegni di fila lontano dall’Olimpico.

INVERSIONE DI ROTTA – Detto che l’ultima volta che è stata impegnata fuori casa la Roma ha vinto e convinto a Napoli, è in trasferta che in questo primo scorcio di stagione ci sono stati i problemi maggiori. In Europa due pareggi contro Porto e Viktoria Plzen; in campionato una vittoria, quella del San Paolo, un pareggio a Cagliari, e due sconfitte contro Fiorentina e Torino. In 6 partite, quindi, 8 gol fatti e 9 subiti e porta mai inviolata. Spalletti chiede quindi alla Roma di cambiare rotta, stasera come domenica e come giovedì alle 19 in Coppa, consapevole che la rosa sta tornando ad essere al completo.

RITORNI – Da ieri è ufficialmente nel gruppo Rüdiger, 4 mesi dopo la lesione del crociato, e Spalletti lo ha definito un «leoncino in gabbia» che non vede l’ora di scendere in campo. Vermaelen inizia a stare meglio ma per queste tre partite non ce la farà, ad Empoli invece sono attesi sia Bruno Peres in difesa che Perotti davanti. A Vienna, poi, tornerà a disposizione in coppa De Rossi, che ha scontato le tre giornate di squalifica successive all’espulsione contro il Porto. Spalletti, quindi, avrà la possibilità di far ruotare ancora tutti i giocatori e magari dare qualche turno di riposo a quelli che fin qui hanno giocato sempre, come Manolas. Senza contare, poi, che giocatori come Juan Jesus o Emerson, lontano dalla pressione che a volte sa mettere l’Olimpico, potrebbero avere l’occasione di migliorare e farsi trovare pronti quando la concorrenza aumenterà.

A CACCIA DI CERTEZZE – In queste tre partite dovrebbero poi trovare spazio Gerson e Iturbe, i due di coppa, 19 anni il primo e 23 il secondo, quasi sempre fuori dalle rotazioni in campionato. Ieri Spalletti ha detto che a gennaio verrà fatto un check-up di tutta la rosa in base al quale decidere chi tenere, perciò in questi due mesi si giocano tanto ed entrambi, almeno in allenamento, stanno provando a dare risposte convincenti. Soprattutto Iturbe, che un paio di volte in questi ultimi giorni è rimasto da solo in campo a provare soluzioni offensive e tiri in porta, per cercare di trovare in fretta quel gol che gli manca dal 12 settembre di un anno fa a Frosinone, quando c’era ancora Garcia.

(Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli)

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