La scuola Roma non tradisce mai. Anche se adesso, con la necessità e la volontà di provare a vincere quanto prima, sui giovani italiani e del vivaio si punta sempre meno a Trigoria (almeno in prima squadra), basta dare un’occhiata a chi si allena con l’Under 21 di Di Biagio ­ ex Roma anche lui ­ per prepararsi alle gare contro Serbia e Andorra, per vedere come i campi delle giovanili giallorossi siano stati e siano ancora un serbatoio importante per il calcio azzurro. Al lavoro con la seconda selezione Nazionale, ci sono infatti Calabresi (Brescia), Mazzitelli (Sassuolo), Pellegrini (Sassuolo), Verre (Pescara) e Ricci, da due giorni ufficialmente del Sassuolo in prestito con diritto di riscatto per gli emiliani e controriscatto a favore della Roma. «Sono felice per questa nuova avventura — ha scritto su Instagram — per poter migliorare e confrontarmi in una nuova e bella realtà. Non vedo l’ora di iniziare».

CAMBIO DI ROTTA – E la Roma non vede l’ora di capire se davvero, dopo l’ottima esperienza a Crotone, potrà esplodere anche in Serie A e tornare da protagonista. Non ci sono riusciti Politano, riscattato dal Sassuolo per 3.5 milioni, e Caprari, acquistato dall’Inter ma lasciato ancora in prestito a Pescara. Nell’idea iniziale di Sabatini e Baldini, cinque anni fa, tutti questi ragazzi avrebbero giocato nel presente e nel futuro, magari guidati da allenatori ed educatori come Luis Enrique e Zeman. Il d.s. li avrebbe affiancati volentieri a giovani stranieri (Marquinhos e Lamela), ma poi la storia, soprattutto dopo il 26 maggio, ha preso un corso differente.

CHE CENTROCAMPO – Ecco perché tanti di loro sono andati a cercar fortuna altrove, portando soldi e plusvalenze a Trigoria. Verre, Mazzitelli e Pellegrini, tre dei sei centrocampisti chiamati da Di Biagio, stanno trovando adesso continuità e rendimento e se di Verre — classe 1994, di lui si parla bene da almeno 5 anni e c’è chi lo considerava frettolosamente l’erede di Totti — un po’ stupisce che col talento che ha sia solo in una neopromossa, gli altri due stanno facendo un corso di ottimo calcio da Di Francesco. Pellegrini con la Roma ha fatto appena in tempo ad esordire, poi è andato a Sassuolo dove ha giocato 20 partite segnando 3 reti. La Roma lo ha ceduto per un milione e 250mila euro, mantenendo però un’opzione per ricomprarlo: si sussurra che il prezzo sia di 9 milioni, ma né i giallorossi né il Sassuolo hanno mai confermato. Gli emiliani hanno invece pagato di più, 3 milioni, per avere Luca Mazzitelli: anche lui ha esordito con la Roma salutando poi tutti e dopo un’esperienza al Südtirol e una a Brescia ha fatto il grande salto giocando. Anche in questo caso i giallorossi si sono assicurati il diritto di recompra.

OSSERVATORE – Nell’Under 21 c’è poi il difensore centrale Arturo Calabresi, che gioca nel Brescia ma è di proprietà della Roma, che lo ha ceduto in prestito fino al 30 giugno 2017 con diritto di riscatto e controriscatto. Tutti, chi più chi meno, vengono osservati a cadenza regolare dagli osservatori giallorossi, guidati da Balzaretti, perché la Roma, nonostante, per scelta o necessità, abbia deciso di privarsi dei suoi ragazzi, una porta aperta verso il futuro vuole comunque mantenerla.

(Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli)

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