Oggi rientra a Roma Juan Iturbe e giovedì sarà a Trigoria per l’inizio del raduno. Dopo le prime due stagioni, in realtà una e mezzo, con la Roma dove ha deluso le aspettative chissà se il terzo anno sarà quello buono. È un pensiero questo che è sia nella mente del giocatore sia nella mente della dirigenza giallorossa, che ancora non ha perso le speranze su di lui. Sarà Spalletti a mettere l’ultima parola sul futuro del paraguaiano e gli concederà tutto il ritiro di Pinzolo, più probabilmente la tournée americana, per dimostrare il suo vero valore. Nelle gerarchie di Spalletti, Iturbe viene dopo Salah, che è un intoccabile, e di El Shaarawy, che ancora è agli Europei; anche perché Iago Falque andrà via e Dzeko e Totti sono due incognite, quindi la possibilità Iturbe l’avrà. La voglia sembra averla tutta visto che sui social network non fa altro che mostrare la sua voglia di rivincita a Roma, ma un conto è Twitter, un contro la vita reale, visto che dovrà adattarsi velocemente al rigore tattico di Spalletti. Se ci dovesse riuscire, sarà un bene per tutta la squadra e per Sabatini, altrimenti si lavorerà per cercargli una squadra. In realtà un interesse molto forte già c’è: il Bologna. Donadoni lo ha chiesto espressamente alla sua dirigenza e la Roma ha preso tempo per poterlo sia valutare nuovamente sia per trattare le questioni economiche della trattativa. Probabilmente se andrà a Bologna lo farà con un prestito, con la Roma che pagherebbe una parte del suo ingaggio, ma “sono discorsi prematuri” come hanno ribattuto dalla capitale. Nel frattempo Iturbe sta facendo di tutto per arrivare in forma all’appuntamento con il ritiro, continuando ad allenarsi per tutte le vacanze. Non ha fatto viaggi in posti esotici, ma è rimasto in Paraguay e ha garantito a Sabatini che farà di tutto per dimostrare che l’entusiasmo che si generò per il suo arrivo, due anni fa, non fu un errore.

(Corriere dello Sport – C. Zucchelli)

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