Daniele De Rossi

CALCIOMERCATO AS ROMA – Non la chiama rivoluzione. Ha usato un termine soft per definire un processo di mutamento radicale: «ricostruzione». Daniele De Rossi sarà al centro di questo doppio lavoro, di demolizione e di edificazione. Non è esagerato affermare che sia lui, l’allenatore, il punto fermo della nuova Roma, scrive il Corriere dello Sport.

Nonostante i risultati negativi delle ultime settimane – una vittoria in sette partite – i Friedkin gli hanno affidato la squadra e non tornano indietro. Si fidano. De Rossi merita di pianificare una stagione intera, incidendo sul mercato e sulla preparazione, senza doversi prodigare in interventi emergenziali che alla fine hanno condotto questa rosa, come in un perfido gioco dell’oca, allo stesso punto dello scorso anno: sesto posto a 60 punti dopo 36 giornate, con il saldo negativo di non giocare la finale di Europa League.

De Rossi ovviamente ha responsabilità limitate nel flop. Starà adesso a lui indicare le priorità per il rafforzamento partendo dalle premesse già espresse: servono calciatori di gamba, veloci ad attaccare la profondità, abili nell’uno contro uno. Gente come Chiesa, tanto per non fare nomi. De Rossi gli ha telefonato per convincerlo a lasciare la Juventus. Ma è difficile che possa accadere se la Roma non giocherà la Champions. In ogni caso la linea direttiva sarà quella, soprattutto per migliorare le corsie esterne dove l’unico giocatore adatto agli schemi e alla filosofia dell’allenatore sembra El Shaarawy.

De Rossi sta giocando spesso con la difesa a tre, o a tre e mezzo, ma dalla prossima stagione intende virare definitivamente su 4-3-3 e derivati, per esaltare i concetti offensivi che ha in mente. Per prima cosa però dovrà tenere conto delle uscite. In due saluteranno la Roma per fine contratto, il secondo portiere Rui Patricio più il senatore Spinazzola.

Poi c’è il nodo Dybala. Ma soprattutto c’è una lunga lista di prestiti che devono essere sostituiti: Lukaku tornerà al Chelsea, Huijsen alla Juventus, Renato Sanches al Psg, Kristensen al Leeds, Azmoun probabilmente al Bayer Leverkusen. Angeliño sarà verosimilmente riscattato dal Lipsia per 5 milioni, essendo l’unico terzino sinistro rimasto in organico. Da valutare la posizione di Llorente, che il Leeds venderebbe per altri 5 milioni: ultimamente ha giocato poco ma a De Rossi non dispiace. 



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