Nicolò Zaniolo

NOTIZIE AS ROMA ZANIOLO – Partiamo da un assunto, sostituirlo sarà di fatto (quasi) impossibile. Perché uno che abbia la qualità, la forza fisica e l’esplosività di Nicolò Zaniolo è difficile trovarlo, dentro e fuori Trigoria. Ma le soluzioni interne ci sono e la Roma ha deciso di affidarsi a quelle, a meno di clamorosi colpi di scena che possano aprire nuove piste di mercato.

Tutto questo, ovviamente, in attesa del ritorno del gioiellino giallorosso, che questa mattina volerà a Innsbruck in compagnia della fidanzata Sara, del medico della Roma Massimo Manara e da un fisioterapista del club. Nella città austriaca troverà anche mamma Francesca e papà Igor, oltre all’agente Claudio Vigorelli, che raggiungeranno tutti la cittadina austriaca in auto. Domani mattina, invece, l’operazione condotta dal professor Christian Fink, con il giocatore della Roma che resterà in Austria per una ventina di giorni e che spera di tornare in campo per metà marzo.

Già, ma fino a quel giorno lì, in primavera inoltrata, la Roma come farà senza Nicolò? Considerando che Fonseca sembra aver ormai virato definitivamente verso il 3-4-2-1, Zaniolo doveva essere il trequartista di destra, con Carles Perez a dargli il cambio e Mkhitaryan e Pedro a dividersi invece il minutaggio dall’altra parte, a sinistra. Questo perché il portoghese ama giocare con i due trequartisti a piede invertito: i sinistra a destra e i destri dall’altra parte.

In questo scacchiere, Lorenzo Pellegrini doveva essere abbassato in mediana per regalare qualità e palleggio alla manovra, aiutando la fase di costruzione e diventando di fatto il vero regista della seconda Roma di Fonseca. Operazione che ovviamente non andrà in porto, con lo stesso Pellegrini che a questo punto tornerà a giostrare tra i trequartisti. Certo, non è sinistro come Zaniolo, ma è uno dei giocatori di maggiore qualità della rosa giallorossa.

E per lui l’allenatore portoghese ha più di un debole. Fino al ritorno di Nicolò si andrà avanti così, con questo quartetto alle spalle di Edin Dzeko. O chi per lui, perché anche ieri la Roma ha parlato con Milik per cercare di capire l’eventuale disponibilità del centravanti polacco a trasferirsi in giallorosso. Certo, poi ci sarebbe comunque da trovare l’accordo con il Napoli, che è sceso dai 40 milioni iniziali ma che continua a chiederne quasi 30 (25 più bonus), con la Roma ferma a 20.

Tra l’altro, proprio le problematiche emerse con il Napoli per il passaggio di Under alla corte di Gattuso hanno cambiato alcuni scenari di mercato. Nel senso che ora la Roma potrebbe anche pensare di tenersi il turco, in quanto di piede sinistro. Potrebbe essere lui il sostituto naturale di Zaniolo. Questo perché Fonseca deve anche capire che crescita avrà Carles Perez.

Lo spagnolo gli piace, ma nella scorsa stagione è andato troppo a corrente alterna, facendo vedere buone cose, ma anche qualche difficoltà di adattamento (per quanto naturali e fisiologiche, vista l’età e la scarsa esperienza). Se Perez crescerà bene allora potrebbe anche diventare titolare, altrimenti – appunto – verrà dirottato a destra Pellegrini o rilanciato lo stesso Under.

Altri scenari sono di difficile attuazione, a meno che la Roma non riesca a cedere tutti i trequartisti in esubero che ha attualmente in rosa. Non solo Under, appunto, ma anche Perotti, Kluivert e Pastore. Già, perché se così non dovesse essere, per giocare alle spalle della punta e sostituire Zaniolo ci sarebbero anche loro tre.

In caso contrario, invece, si potrebbe aprire un clamoroso ritorno, quello di Stephan El Shaarawy. Lo Shanghai gli ha dato l’okay per andare in prestito gratuito fino a gennaio prossimo, anche causa coronavirus (rispondendo alla chiamate della nazionale, ogni volta al ritorno in Cina dovrebbe fare 14 giorni di quarantena). Se la Roma si libererà dei tanti trequartisti in esubero, potrebbe anche pensarci su. Anche se sostituire Zaniolo, appunto, sarà (quasi) impossibile.

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