Malcom

CALCIOMERCATO ROMA MALCOM – Intorno alle 22 di ieri qualcosa nell’affare Malcom è cambiata. Infati, dopo che i documenti da Trigoria erano stati tutti inviati, il Bordeaux (pur non avendoli ancora rispediti firmati) aveva dato l’annuncio sul proprio sito e il brasiliano – il cui arrivo in Italia era stato annunciato per le 23 – aspettava solo d’imbarcarsi, il Barcellona ha fatto una offerta più alta rispetto a quella della Roma, che aveva trovato un accordo coi francesi per 32 milioni più 4 di bonus.

I catalani, invece, hanno messo sul piatto 40 milioni complessivi, innescando di fatto un’asta virtuale che, per il Bordeaux, è parsa quasi una risposta alle tante contumelie ricevute dai suoi tifosi per la cessione del brasiliano, peraltro ad una cifra considerata troppo bassa.

Una follia, una vergogna, hanno detto tutti a Trigoria, anche perché, quando ad un certo punto c’era il sentore che il Barcellona potesse inserirsi — Monchi ha anche chiamato i colleghi catalani per invitarli a una sorta di fair play di mercato, visto che l’accordo era stato raggiunto, ma i «blaugrana» hanno deciso lo stesso di presentare la loro offerta, costringendo la Roma a una notte di riflessioni, nonostante Malcom – in procinto di firmare un quinquennale da 2,5 milioni a stagione – si sentisse la maglia giallorossa già addosso, così come i quasi duecento tifosi che lo aspettavano a Ciampino prima di ritornare a casa delusi.

Impressioni? Che il brasiliano dica di no a Barcellona per agevolare la Roma, a Trigoria ci credono in pochi, e tutto sommato è comprensibile. La questione dovrà essere risolta dalla triangolazione fra i club. E al più presto.

(Gazzetta dello Sport)

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