Coppa d'Africa 2026
Coppa d’Africa, il CT del Marocco attacca la Roma: “Non volevano liberare El Aynaoui. Abbiamo fatto appello alla FIFA”
Alla vigilia dell’esordio in Coppa d’Africa contro le Isole Comore, il commissario tecnico del Marocco Walid Regragui ha puntato il dito contro alcuni club europei, tra cui la Roma, accusati di aver tentato di trattenere i propri giocatori nonostante le convocazioni ufficiali.
Il caso più caldo riguarda El Aynaoui, che i giallorossi avrebbero voluto schierare nel match di lunedì contro il Como. Il braccio di ferro, però, lo ha vinto la federazione marocchina, che ha imposto il rispetto delle regole FIFA sulle convocazioni per le competizioni continentali.
Regragui, parlando in conferenza stampa, non ha usato giri di parole: “Come tutte le altre nazionali, anche noi avevamo giocatori trattenuti dai loro club. Eravamo in costante contatto con loro e abbiamo ‘litigato’ con alcuni. È normale, sono i loro datori di lavoro. Abbiamo avuto qualche problema con alcuni club, ad esempio Manchester United e Roma non volevano liberare Mazraoui ed El Aynaoui. Abbiamo fatto appello alla FIFA per difendere i nostri diritti, siamo rimasti un po’ delusi”.
Il CT ha poi voluto ringraziare le società che invece hanno collaborato senza tensioni: “Ci tengo a ringraziare il Real Betis, un grande club, così come il Fenerbahçe per la loro classe. L’importante è che tutti i giocatori fossero qui lunedì”.
Parole dure che alimentano la polemica tra club e nazionali, tema sempre caldo ogni volta che si avvicina un grande torneo. La Roma, costretta a rinunciare a El Aynaoui in un momento chiave della stagione, spera ora di non dover subire ulteriori ripercussioni dalla Coppa d’Africa, mentre la posizione del Marocco è chiara: nessuna eccezione, tutti devono rispettare le convocazioni.
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