Ieri Luciano Spalletti ha virtualmente incatenato al video la squadra dopo la sconfitta di Bergamo per sottolineare tutti gli errori commessi. E a questo proposito, si sussurra che Manolas e altri non abbiano gradito qualche appunto più severo del previsto. D’altronde, tra i malumori, la poca grinta dei giocatori e gli errori tattici – evidenziati anche dalla sfuriata di Nainggolan al suo vice Domenichini – anche l’umore del tifo giallorosso vira verso il basso, nonostante al fischio d’inizio Spalletti avesse a disposizione panchinari costati un sessantina di milioni. Tornando sul Ninja, c’è da segnalare la malinconica smentita del giocatore su Twitter riguardo alla sua stizza al momento dell’uscita dal campo («Incredibile cosa inventano i giornalisti, non è assolutamente successo niente di quello che si dice…»). In realtà dalla Roma confermano tutto, doverosamente minimizzando. Il senso del messaggio è chiaro: ce l’aveva perché non aveva capito una marcatura, solo cose di campo. Infatti. Certo, sia il belga che Manolas – la coppia in attesa di adeguamento di contratto – hanno capito come al momento per la Roma questa non sia una priorità (pesa l’eliminazione dalla Champions) e di sicuro questo non migliora l’umore dei due.

Detto questo, il rendimento in trasferta è deficitario. Non è un caso che il gruppo di Spalletti fuori casa – nell’era Usa – in 7 partite abbia fatto meglio solo di Luis Enrique (8 punti a 7), mentre le stagioni di Zeman e tutte quelle di Garcia erano state migliori (13, 17, 13, 10).

(Gazzetta dello Sport)

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