Rassegna stampa
Roma, notte fonda all’Olimpico: Gasperini sotto accusa, attacco sterile e difesa in crisi contro il Viktoria Plzen
AS ROMA NEWS VIKTORIA PLZEN GASPERINI – Gli errori si pagano, sempre. In campionato e in coppa, che siano individuali, di squadra o – come in questo caso – anche dell’allenatore. La nuova caduta casalinga della Roma contro il Viktoria Plzen (1-2) accende più di un campanello d’allarme. A preoccupare non è solo il risultato, ma la fragilità strutturale mostrata da una squadra che non riesce a ritrovare equilibrio, incisività e solidità.
Come sottolinea Il Corriere della Sera, la Roma sbaglia tutto: l’attacco continua a non segnare, la difesa vacilla e per la prima volta in stagione subisce due reti nella stessa partita. Un passo indietro netto, che Gasperini stesso non ha cercato di nascondere nel post-gara. «Le partite si vincono in attacco e noi non segniamo. Dobbiamo fare un esame di coscienza e capire perché», ha ammesso il tecnico, evidenziando la crisi offensiva che coinvolge tutto il reparto.
Le colpe, inevitabilmente, ricadono su Dovbyk e Ferguson, entrambi deludenti, ma il discorso tocca anche Paulo Dybala, autore del rigore del momentaneo 1-2 ma critico verso l’atteggiamento del gruppo, definito “moscio” nel dopogara. Una spaccatura di visione che racconta bene il momento confuso della squadra.
Sul piano tattico, Gasperini aveva deciso di cambiare poco rispetto alla gara con l’Inter, effettuando solo tre variazioni. In attacco ha arretrato Dybala dietro a Dovbyk, spostando Soulé sulla sinistra e poi invertendo più volte le posizioni dei due durante la partita. Sulle fasce, Celik ha iniziato a destra e Wesley a sinistra, ma la mossa non ha funzionato: il brasiliano, fuori ruolo, è apparso incerto e spaesato, tanto che nella ripresa il tecnico ha dovuto correre ai ripari inserendo El Shaarawy a sinistra e riportando Wesley sul lato naturale.
Da quel momento è arrivato l’unico segnale di vita della Roma: il cross di Wesley per il colpo di testa di Pisilli, respinto con il braccio da Jemelka, ha portato al rigore trasformato da Dybala. Un’illusione durata poco.
Nel finale, con l’ingresso di Bailey per Celik e poi di Ndicka per Soulé, Gasperini ha cambiato ancora disposizione tattica, con Wesley addirittura centrale di destra in difesa, segno di un caos tecnico e mentale sempre più evidente.
La serata si è chiusa con l’ennesimo flop di Ferguson, l’attacco sterile e l’Olimpico ammutolito, consapevole che quella vista contro il Plzen è una Roma in piena crisi di identità.
Per Gasperini è tempo di riflessioni profonde: la squadra non segna, la difesa non regge e la sensazione è che la Roma abbia smarrito il filo logico del proprio progetto tecnico. All’Olimpico è tornata la notte.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

