Rassegna stampa
Roma, attacco in crisi: Gasperini furioso con i suoi bomber. Solo un gol su rigore in 10 partite, si punta su Zirkzee a gennaio
CALCIOMERCATO AS ROMA ZIRKZEE – Dieci partite inseguendo un gol che non arriva. O, quando arriva, è frutto del caso, mai della costruzione, mai di un’azione pensata, voluta, preparata. La Roma di Gian Piero Gasperini vive un paradosso: crea tanto ma finalizza pochissimo, come se i suoi attaccanti avessero dimenticato come si entra in area di rigore.
Come racconta La Repubblica, ciò che irrita davvero l’allenatore non è la difficoltà nel segnare, ma le scelte sbagliate dei suoi giocatori offensivi. I movimenti non sono quelli che lui chiede, gli inserimenti non vengono capiti, e soprattutto sembra mancare il coraggio di andare a battagliare nei sedici metri.
Contro il Viktoria Plzen, nella disastrosa notte di Europa League, la Roma ha trovato il gol solo grazie a un rigore di Dybala. Per il resto, tiri da lontano, poca incisività e nessuna presenza in area. Soulé e Bailey hanno cercato più volte la conclusione da fuori anche a palla scoperta, mentre Dovbyk, autore di un solo gol in dieci partite (contro il Verona), si è fermato al limite dell’area ogni volta che avrebbe potuto affondare. Ferguson, fuori forma e sovrappeso, fatica persino in allenamento, e Dybala, pur in ripresa, non è ancora ai suoi livelli abituali.
La fotografia dell’attacco giallorosso è impietosa: zero verticalità, poca cattiveria, movimenti statici e una pericolosità praticamente nulla. Gasperini non si spiega come mai i suoi uomini preferiscano la sicurezza del passaggio all’indietro o la soluzione dalla distanza piuttosto che buttarsi dentro, cercare il contatto, la deviazione, il gol sporco. È la mancanza di fame che preoccupa di più, non la mancanza di talento.
Il tecnico piemontese sapeva fin dall’estate che la squadra aveva bisogno di un centravanti vero. Lo aveva detto chiaramente alla società: “Mi serve qualcuno che segni, qui nessuno vede la porta”. Ma la Roma si è trovata bloccata dalle restrizioni del fair play finanziario imposte dalla UEFA, e il mercato non ha portato il rinforzo richiesto.
Ora, però, qualcosa si muove. Il nome in cima alla lista è quello di Joshua Zirkzee, attualmente al Manchester United. La Roma punta al prestito secco per sei mesi, con i Friedkin pronti a coprire metà dell’ingaggio dell’olandese, pari a circa 1,8 milioni di euro. Zirkzee non è uno spaccaporte, ma un regista offensivo capace di esaltare i movimenti dei compagni, qualità che Gasperini considera fondamentali per il suo sistema di gioco.
L’attaccante olandese, dal canto suo, vuole tornare a giocare con continuità per non perdere il treno dei Mondiali, e l’ipotesi giallorossa lo intriga. Tutto dipenderà dalle mosse del mercato: se nessuna squadra con più disponibilità si presenterà allo United per discutere l’acquisto, la Roma è pronta a cogliere l’occasione.
Nel frattempo, però, Gasperini dovrà cavarsela con ciò che ha. E la sensazione è che la pazienza dell’allenatore — e dei tifosi — stia finendo. Perché dieci partite senza un gol vero non sono solo un dato statistico: sono un segnale d’allarme che non può più essere ignorato.
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