Josè Mourinho

ULTIME NOTIZIE AS ROMA NAPOLI MOURINHO – «Io non sono uno str…, ho profondo rispetto dei Friedkin: hanno ereditato errori di chi oggi ride con le tasche piene di soldi». Roma-Napoli per un po’ può aspettare, Mourinho prima vuole chiudere il capitolo di Bodo. E nel farlo ne apre un altro, quello legato alla precedente gestione del club. Che nei suoi pensieri, è evidente, non ha fatto le cose al meglio, scrive La Gazzetta dello Sport.

«Preferisco perdere una partita 6-1 che sei per 1-0 – dice Mou –. Ma quella sconfitta non si può dimenticare, resterà nella storia mia e della Roma. I Friedkin hanno ereditato tanti errori (in realtà vorrebbe dire un termine poco elegante, ma si blocca sul nascere, ndr ) e lo stesso Tiago Pinto. La proprietà ha speso tanto per sistemare cose fatte da gente che oggi ride con le tasche piene di soldi. Persone con commissioni, doppie commissioni, che ora sono sparite e hanno cambiato telefono. È per questo che è una bugia dire che non sono contento della proprietà. Certo, voglio più giocatori, una rosa equilibrata, come tutti gli allenatori. Se mi aiuteranno a gennaio o la prossima estate li ringrazierò».

Tutto questo a corollario del k.o. di Bodo, dove Mou si era lamentato della qualità della rosa. «Quella sconfitta è tutta responsabilità mia, ho fatto giocare una squadra con il rischio di perdere. Certo, non pensavo a quel disastro. L’ho fatto per paura degli infortuni, per le partite che ci aspettano e perché chi ha giocato meritava un’occasione. Ma so che ci qualificheremo e che arriveremo in fondo alla Conference».

E allora, messe in chiare le cose che ci teneva a chiarire, si può anche scivolare verso Roma-Napoli, una partita che può ridare slancio ed entusiasmo. «Ma non parliamo di partita della svolta. Stiamo facendo un campionato positivo, con più performance che risultati e dove potevamo sicuramente avere più di 15 punti. Ma la partita con il Napoli non la vedo come una svolta ma solo come una partita da vincere. Sarà difficile, lo so, ma non sarà facile neanche per loro. E se noi dovremo fare attenzione a Lozano, Politano e Insigne, loro dovranno preoccuparsi di Mkhitaryan, El Shaarawy e Zaniolo».

Già, la vera notizia è proprio questa, quella che Zaniolo sarà regolarmente al suo posto, nonostante la distorsione al ginocchio rimediata domenica scorsa in casa della Juventus: «Sì, sia lui sia Karsdorp sono pronti per giocare. La formazione sarà la stessa che ha iniziato proprio la partita contro la Juventus. E non mi preoccupo neanche degli scontri diretti e di questa tradizione sfavorevole. Noi negli ultimi due anni siamo arrivati sesti e settimi, dovessimo migliorare senza neanche vincere uno scontro diretto mi andrebbe bene lo stesso».

Poi Mou torna a parlare di rosa, infortuni, pericolo. E aspettative, che poi sono tutte legate alla speranza di avere i rinforzi che si aspetta già nel mese di gennaio. «Nel ritorno contro il Bodo giocheranno di certo i titolari e se qualcuno si infortunerà vorrà dire pazienza. Una delle nostre grandi preoccupazioni a Trigoria è la cicatrice che abbiamo ereditato a livello di infortuni: io non ho mai visto una lista così lunga come quella che ha avuto la Roma negli ultimi 4-5 anni».

Quindi il finale, ancora sulla rosa: «Quando abbiamo fatto 4 vittorie in 4 partite, scherzando ho parlato di San Pietro. Se ad Allegri si infortuna Chiellini c’è De Ligt, se manca Alex Sandro c’è De Sciglio. Potrei dire lo stesso anche di Inzaghi. Noi invece in qualche posizione abbiamo delle alternative, in altre no, è inutile nascondersi». Del resto, non lo ha mai fatto.

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