Dici Samp e pensi a Totti

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Nascita, estasi, delusione e riscatto. Non c’è una squadra avversaria al mondo probabilmente che suscita in Totti tante emozioni come la Sampdoria. Contro i blucerchiati, infatti, Francesco ha esordito dal 1′ il 24 febbraio del 1994. Una vita fa. Vinse la Samp con gol di Mancini, ma fu Totti a strappare gli applausi dell’Olimpico. Per il talento di Porta Metronia fu il vero trampolino di lancio. Molto meno esaltante il 25 aprile 2010, quando la Samp di Cassano e Pazzini gli tolse quel 2° scudetto che Francesco ancora insegue. Ancora più inaspettati furono gli applausi dei tifosi genovesi il 26 novembre 2006, il giorno dell’estasi. Ovvero quando Totti segnò il gol del 4-1 giallorosso (poi finì 4-2) con un sinistro al volo da posizione pazzesca, una rete entrata nella classifica delle prodezze impossibili stilata dal The Sun. Una delle tante segnate alla Samp, che rappresenta la vittima preferita in serie A dal capitano: 15 siglate in 23 partite, la precede solo il Parma con 19 in 34.

Il gol più emozionante alla Samp però Totti lo ha segnato meno di 5 mesi fa. Sotto la pioggia, con uno stadio che invocava il suo nome, a pochi giorni dal suo 40° compleanno. In 45 minuti Francesco ribalta il risultato: prima serve a Dzeko l’assist del 2-2, poi realizza su rigore al 90′ la rete del vantaggio. L’ennesimo riscatto per un giocatore che alla Samp poteva finire nel 97 quando Carlos Bianchi diede il via libera per la cessione prima dello stop di Sensi. Marassi quindi poteva diventare il suo stadio e, forse, Marassi domenica vedrà per l’ultima volta Totti. Quasi certamente il capitano non sarà titolare, ma a seconda di come andrà il match spera di mettere piede in campo. Totti e Samp all’ultimo incrocio quindi? Chissà.

Il suo futuro tornerà in mano alla Roma tra qualche mese quando si discuterà di nuovo il contratto che a meno di sorprese non sarà rinnovato. A Genova l’ultima vittoria della Roma risale al 25 settembre 2013 (0-2, Benatia e Gervinho), in campo dell’attuale c’erano De Rossi, Strootman e appunto Totti. «Vogliamo regalargli l’ultimo trofeo prima del ritiro, ma non penso lascerà il calcio da un giorno all’altro», ha detto ieri Juan Jesus. «Anche se non gioca è con noi e ci aiuta, questa è la cosa più importante. In un’ora può decidere una partita come ha fatto con la Samp all’andata».

Domenica a guidare l’attacco sarà Dzeko che cerca un gol in trasferta che manca dal 26 ottobre scorso contro il Sassuolo. Ennesima occasione di riscatto per Bruno Peres che ieri a Sky ha ammesso: «Posso dare di più. Scudetto? Noi ci crediamo, e tifiamo in un passo falso della Juve».

(Leggo – F. Balzani)

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