«Così come non ero d’accordo con chi lo scorso anno lo voleva sempre in campo, ora non sono d’accordo con chi scrive che a fine stagione Francesco smetterà di giocare». Questo il pensiero di Spalletti sul Capitano in conferenza stampa.

Poi il tecnico ha rincarato la dose: «Mi avete fatto un c… così – ha detto rivolto ai giornalisti – addossandomi la responsabilità di Totti quando siete voi a volere che smetta. Voi lo volete distruggere psicologicamente, se va a giocare una partita e pensa che sia l’ultima è decisamente turbato. Credo di aver dimostrato che il modo giusto per gestirlo è stato quello dello scorso anno, ma poi dipenderà anche da quello che lui metterà in campo. Pallotta può dire quello che vuole ma sarà il campo a decidere quando Francesco dovrà smettere.».

«Noi vogliamo competere con tutti, quindi anche con la Juventus – ha continuato Spalletti – ma è come giocare una partita di poker contro un avversario che ha vinto tutte le mani e ha più fiches di te. Può decidere come e quanto puntare, se bluffare o no. Come si fa? Sono stati bravi a prendere Pjanic: non so perché Mire abbia detto quelle cose, io di grandi squadre ho allenato solo la Roma, non so cosa succeda alla Juventus».

Infine un pensiero sul mercato, con un occhio a Juan Jesus e Nacho: «Sono calciatori di prima qualità per le nostre potenzialità. Portiamo a casa quello che la società può permettersi». Per la fascia destra spunta il nome di Rafinha, ex Genoa negli ultimi cinque anni al Bayern Monaco.

(Corriere della Sera)

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