Rassegna stampa
Roma, Gasperini cerca il gol perduto: prove e cambi in ogni reparto in attesa del ritorno di Angeliño
AS ROMA NEWS GASPERINI EUROPA LEAGUE – La Roma di Gian Piero Gasperini continua a crescere, ma il problema resta sempre lo stesso: segnare. Nonostante un ottimo avvio di stagione e una prova incoraggiante contro l’Inter — dove, soprattutto nella ripresa, i giallorossi hanno mostrato solidità atletica e maggiore brillantezza offensiva — il tecnico piemontese non si fa illusioni. Come riporta Il Tempo, la squadra è ancora lontana dall’essere pienamente convincente nella fase realizzativa.
La solidità difensiva resta uno dei punti di forza di questa prima parte di stagione: la Roma concede poco e subisce ancora meno. Tuttavia, i gol iniziano ad arrivare, e quando la difesa non basta più a garantire i risultati, serve l’apporto decisivo del reparto offensivo. È per questo che Gasperini sta provando di tutto pur di migliorare la produzione offensiva della squadra, finora troppo legata alle invenzioni di Soulé e ai calci piazzati.
L’obiettivo è chiaro: costruire una Roma capace di capitalizzare le occasioni create, anche a costo di concedere qualcosa in più dietro. Da qui nasce la serie di esperimenti che il tecnico sta portando avanti in tutti i reparti, nella speranza di trovare nuovi equilibri e, soprattutto, più gol.
Uno dei nodi principali riguarda le corsie esterne, dove l’assenza prolungata di Angeliño pesa come un macigno. Lo spagnolo è fermo dallo scorso 2 ottobre a causa di una bronchite asmatica che lo ha debilitato fisicamente e costretto a perdere peso. Il suo rientro non è previsto prima della sosta di novembre, lasciando il tecnico senza un elemento chiave per la fase di spinta.
Nel frattempo, Gasperini ha provato diverse soluzioni. Tsimikas non ha convinto pienamente — pur restando una possibilità per l’Europa League — e contro l’Inter si è visto Wesley, autore di una prestazione positiva e coraggiosa nel duello con Dumfries. Il brasiliano potrebbe ricevere altre chance sulla sinistra, mentre sull’altra fascia si alternano Rensch e Celik, con l’olandese deciso a restare nella Capitale, come confermato dal suo agente dopo un incontro a Trigoria.
A destra, Celik ha mostrato progressi evidenti anche come centrale, guadagnandosi la fiducia del tecnico grazie a solidità e spinta. La crescita di Ziolkowski, ormai entrato stabilmente nelle rotazioni difensive, e l’affidabilità di Hermoso consentono a Gasperini di gestire le variabili difensive con maggiore serenità. Chi resta più indietro è invece Ghilardi, ancora ai margini del progetto.
A centrocampo le gerarchie sono più chiare: la coppia Koné–Cristante è un punto fermo, ma anche El Aynaoui e Pisilli troveranno spazio nelle rotazioni, rappresentando alternative affidabili.
Il vero problema, però, resta l’attacco. Dovbyk e Ferguson non segnano, e la sterilità del reparto offensivo si ripercuote sull’intera squadra. La soluzione Dybala falso nove, vista contro l’Inter, rimane un’arma tattica da utilizzare a sorpresa, più che una scelta strutturale. L’argentino, quando in forma, resta l’uomo capace di accendere la manovra.
Dietro di lui, Soulé continua a essere la luce più brillante dell’attacco giallorosso, mentre Bailey, tornato dopo l’infortunio, rappresenta la vera speranza per dare imprevedibilità e velocità. Più indietro nelle gerarchie Baldanzi e El Shaarawy, quest’ultimo destinato a ritrovare minuti principalmente in Europa.
La Roma resta in alto in classifica, ma la sensazione è che i margini di crescita siano ancora ampi. Gasperini continua a cercare la formula giusta per sbloccare il suo attacco, tra rotazioni, esperimenti e giovani in rampa di lancio. Il traguardo è chiaro: arrivare a gennaio con una Roma solida, affamata e pronta ad accogliere i rinforzi offensivi tanto attesi.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

