La Roma è a un passo da Thomas Vermaelen. Ieri è stato un giorno importante della trattativa, perché ha condotto all’accordo con il giocatore per un contratto di tre anni con opzione per il quarto e a un sostanziale avvicinamento rispetto alle richieste del Barcellona. Luis Enrique ha già comunicato a Sabatini che non ci saranno problemi. L’affare dovrebbe chiudersi con la formula del prestito oneroso per 2 milioni con diritto/obbligo di riscatto subordinato a determinate condizioni fissato a 10 milioni. Vermaelen guadagnerà circa 3 milioni netti a stagione, dunque meno di quanto gli garantivano a Barcellona.

STRETTA – Anche Pallotta ha dato il via libera all’offerta, con la sollecitudine a cui la Roma è obbligata dall’imminente play off di Champions League: entro lunedì la società deve presentare la lista all’Uefa. In teoria potrebbe poi cambiare un giocatore fino a 24 ore prima della partita d’andata, ma è un rischio che la Roma non intende correre. Anche a Trigoria ammettono che la trattativa è bollente e non potrebbe essere altrimenti: Ariedo Braida, che cura gli affari internazionali del Barcellona, ha svelato che le parti si stanno parlando.

QUADRO – Ma le parole più significative sono state pronunciate da Luciano Spalletti a poche ore dal rientro in Italia della squadra dalla tournée nordamericana. «Vermaelen è un calciatore che seguiamo – ha detto – dobbiamo valutare il rischio di questa operazione, perché negli ultimi due anni lui ha giocato poco. Ma si tratta di un’opera d’arte che ti si offre, quindi è un’occasione che si può sfruttare». Mai, fino a ieri, un tesserato della Roma aveva ammesso pubblicamente l’esistenza della trattativa, al di là dei colloqui informali con Vermaelen rivelati da Nainggolan.

SVILUPPI – Nelle prossime ore dunque è atteso l’esito positivo. A convincere la Roma della scelta, oltre all’infortunio di Mario Rui che ha lasciato scoperto un posto in difesa, è stato l’Europeo: Vermaelen ha giocato da titolare senza problemi tutte le partite, a parte quella che ha dovuto saltare per squalifica. Ci sono sufficienti garanzie per pensare che il giocatore, a 31 anni da compiere a novembre, sia fisicamente integro. La sua personalità, dimostrata da capitano dell’Arsenal e anche nella Nazionale belga, è giudicata un valore aggiunto per la squadra. Senza contare l’aspetto tattico: Vermaelen, mancino, può consentire a Juan Jesus di scalare sulla fascia.

RESTO – Perde quindi consistenza l’ingaggio di Nacho, che pure è stato valutato nelle scorse settimane. E’ stato Sabatini a bloccare tutto quando si è riaperta la strada per Vermaelen. Ma il mercato della Roma non si limiterà ai difensori. Soprattutto in caso di qualificazione alla Champions, Sabatini prenderà un centrocampista e un attaccante. Sul primo fronte, peraltro, va registrato un tentativo del Monaco per Paredes. In attacco l’obiettivo ormai acclarato è Ziyech, olandese di origine marocchina del Twente.

(Corriere dello Sport – R. Maida)

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