Esami strumentali per Antonio Candreva e Daniele De Rossi, ma «ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dei calciatori infortunati saranno resi noti domani (oggi, ndr)», recita il «misterioso» comunicato ufficiale dell’ufficio stampa Figc. Dunque, «verdetto» differito di 24 ore, una novità anche questa. Andiamo allora per sensazioni, indiscrezioni, veline: Candreva sembra out contro la Germania (il solito guaio all’adduttore destro), e le prospettive non sarebbero buonissime nemmeno in vista di una possibile semifinale, il 7 luglio a Marsiglia; grande incertezza anche sul fronte De Rossi, vistosamente zoppicante nella mixed zone dello Stade de France per una brutta botta appena sopra al ginocchio. Il romanista sarebbe alle prese con un versamento da «neutralizzare» in poche ore, visto che Bordeaux è alle porte (gara in programma sabato). La sfida con la Germania è vissuta nel clan azzurro come una finale, dunque al minimo segnale positivo il ragazzo andrà in campo.

COSI’ AL COMPLETO – Ieri sera, Conte era naturalmente già in sala video a studiare ogni particolare della Germania, precettati pure i suoi collaboratori che, si racconta, prima di cena avrebbero magari voluto farsi un giretto per Montpellier. Assatanato come sempre il Mou italiano, che spera di recuperare De Rossi per riproporre in blocco l’undici anti-Spagna. Ma a prescindere dagli uomini, «il mister è uno che studia mosse nuove ogni volta, in base all’avversario di turno», è il pensiero dell’intero spogliatoio. Di sicuro, problemi non ce ne sono in difesa e in attacco, dove Eder, contro la Germania, farà naturalmente coppia con Pellè per la quarta volta in questo Europeo: solo vittorie finora, intesa massima, tre reti in due e anche tanta quantità in fase difensiva. E’ forte invece il pericolo squalifiche: abbiamo undici diffidati, oltre allo squalificato Thiago Motta, «ma questo non ci condizionerà di certo, una gara alla volta, non possiamo permetterci di andare troppo in là con la mente, e poi qui ci sono veramente 23 titolari», hanno ripetuto a Parigi gli azzurri.

L’ALTERNATIVA – Senza De Rossi sarebbero però guai grossi nel cuore del campo. Considerata la squalifica di Thiago Motta, ci ritroveremmo infatti privi di un regista di ruolo, praticamente obbligati a rivedere assetti tattici e sistema di gioco. Possibile la carta del 3-4-3, con il solito muro dei «Bastardi» dietro, quindi Florenzi, Parolo, Sturaro e De Sciglio a centrocampo, Giaccherini ed Eder ai lati di Pellè. Uomini che permetterebbero comunque una certa duttilità tattica: è un attimo passare al 4-4-2 (scende De Sciglio, e Giaccherini va largo a sinistra) o allo stesso 3-5-2, con Sturaro davanti alla difesa, magari non raffinatissimo distributore di gioco, comunque solido baluardo a protezione di Bonucci e compagnia. «Conta lo spirito di squadra, sappiamo giocare a calcio molto bene, non siamo catenacciari – dice Parolo –, abbiamo le nostre armi, importanti, e possono fare male a tutti. Ora ci tocca la squadra più forte del torneo, anzi la migliore al mondo, pensiamo dunque a pedalare e ad ascoltare il mister, che come sempre saprà prepararci al meglio». Oggi, nella tarda mattinata, primo vero allenamento tattico al centro Bernard Gasset di Montpellier, nella speranza che anche De Rossi possa scendere regolarmente in campo.

(Gazzetta dello Sport – M. Graziano)

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