Eusebio Di Francesco

(Gazzetta dello Sport – M. Cecchini) L’ultima vittoria in Champions è del 4 novembre 2015 (Bayer Leverkusen), per trovare invece un acuto in trasferta bisogna tornare al 3 novembre 2010 (Basilea). Motivo sufficiente perché Di Francesco voglia una squadra da battaglia. «Ho dei giocatori che hanno grande esperienza rispetto ad altri – spiega – e la Roma ha un livello tecnico superiore al Qarabag, però occorre essere determinati e cattivi, altrimenti non si fa risultato. Certo, il Chelsea ha segnato 6 gol e sarebbe bello fare anche noi lo stesso, ma quello che occorre è innanzitutto vincere. Si danno per scontato tante cose, invece non sarà una partita facile. Occorre rispetto per il Qarabag e la sua storia. Bisogna fare punti. La mentalità giusta, poi, la potremo trovare anche più avanti. In ogni caso il turnover ha una logica e continuerà. Lo farò qui a Baku come a Milano domenica».

A chi gli chiede su chi preferisca fra Dzeko e Immobile, risponde con scontata onestà: «Edin», aggiungendo particolari tecnici. Poi, a chi gli chiede se la Serie A sia poco allenante (come dice Capello), replica: «Non sono d’accordo. Il divario esiste pure in Spagna ed Inghilterra, anche se di sicuro in Europa dobbiamo alzare il ritmo e i livelli, ma non credo che sia questo il motivo per cui facciamo fatica». Chiude Gurnabov, tecnico del Qarabag: «La Roma è la favorita del nostro girone, non ha punti deboli, ma nel calcio anche i più forti possono commettere errori e perdere». Gli scongiuri sono autorizzati.

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