Di Francesco chiuso nel silenzio, Donadoni e Ranieri in attesa

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Claudio Ranieri

NOTIZIE AS ROMA DI FRANCESCO – Eusebio Di Francesco è da solo, al buio dietro il vetro oscurato. Sguardo fisso nel vuoto seduto sul pullman della Roma, in prima fila dietro all’autista. Aspetta di sapere se potrà continuare la sua avventura sulla panchina della Roma. Eusebio non è stato ancora avvertito dal management di Pallotta, presente al completo a Oporto, anche perché c’è indecisione sull’erede.

Paulo Sousa è uscito di scena: venerdì sarà il nuovo l’allenatore del Bordeaux. Il vicepresidente Baldissoni, l’ad Fienga e il ds Monchi sono in contratto con il presidente. Devono capire su chi puntare: hanno il sì di Donadoni come traghettatore. La soluzione ideale, secondo la proprietà Usa, per poi tirare le somme a fine stagione. Il piazzamento in campionato conterà per scegliere a quale tecnico affidare la prossima stagione.

Panucci si sente ancora in corsa. E’ ct dell’Albania, ma già prima di Natale ha dato la disponibilità. Ultimamente, però, non è stato contattato. Montella è in lista. Anche Ranieri. Di Francesco si sente separato in casa. Soprattutto muto e infuriato. Più che a se stesso, pensa ancora alla Roma. Ce l’ha con Cakir. L’arbitro turco, non sanzionando l’entrata di Marega su Schick, gli ha impedito di arrivare per il 2° anno di fila agli ottavi.

Eusebio ha comunque fatto i complimenti ai protagonisti della sera. Breve sosta negli spogliatoi, dove ha lasciato diversi giocatori in lacrime, prima di rifugiarsi sul pullman. Non ha avuto la forza di parlare. La reazione del gruppo, nella sfida più delicata, sta facendo riflettere la dirigenza della Roma. Che ha rimandato a oggi la decisione definitiva. Al rientro nella Capitale, dunque, nel primo pomeriggio. Eusebio, per ora, è in stand by. Anche se circola di nuovo l’ipotesi delle dimissioni.

(Il Messaggero – U. Trani)

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