mercoledì 21 Agosto 2019
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Calciomercato Roma: Diawara, martedì l’incontro con il Bologna per chiudere

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Come riporta la ‘Gazzetta dello Sport’, Diawara non tornerà a Bologna, (forse) è in Guinea, inutile cercarlo. Donadoni («In tanti anni di calcio mai visto una cosa del genere») e la squadra (il capitano Gastaldello: «Morto un papa, se ne fa un altro») l’hanno scaricato, la società spera sempre di chiudere la trattativa con la Roma. La richiesta è di 15 milioni: martedì l’incontro.

Dzeko: “Stiamo lavorando tutti bene. Preliminari Champions? L’importante è farsi trovare pronti”

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L’attaccante della Roma Edin Dzeko è intervenuto ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole: “Mi aspettavo questo calore dei tifosi per la squadra. Un bomber deve fare gol, quando non lo fa diventa tutto più difficile. Ma io ho 30 anni, ho esperienza e so che è normale. Cos’è il gol per me? È tutto. Devo migliorare e faccio di tutto per farlo. Qui stiamo lavorando tanto, ma si fa molto dal punto di vista tattico. Il coro per Gyomber? Lo cantiamo tutti i giorni ormai. La preparazione è ancora lunga, ma il primo obiettivo, mio e della squadra, è passare i preliminari di Champions League. Dobbiamo vincere queste due partite, è la cosa più importante. E’ importante farsi trovare pronti qualsiasi sarà l’avversario. Se si lavora duramente con Spalletti? Si, ma non troppo. Si lavora molto tatticamente. Ho avuto un allenatore in Germania che ci ha fatto solo correre. Qua per me è molto meglio, mi sento bene. L’atmosfera nella squadra è molto buona. Non sono il classico attaccante che aspetta la palla in area, voglio muovermi, cercare gli spazi ed evitare le marcature. Ora siamo tutti allo stesso livello, anche i nuovi giocatori. E tutti abbiamo un solo obiettivo, fare di tutto per la Roma”

Nacho è in arrivo, Peres o Widmer per la fascia destra

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Nacho oggi parlerà con Zidane per togliersi gli ultimi dubbi, poi dovrebbe dire sì al passaggio in prestito alla Roma. Szczesny invece nel weekend farà ritorno dal viaggio di nozze, facendo scalo a Londra. Tra Roma e Arsenal balla quel famoso milione lordo (la partecipazione o meno degli inglesi all’ingaggio del giocatore), possibile anche che il polacco si aggreghi subito all’Arsenal per poi trasferirsi alla Roma ancora in prestito, ma stavolta con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Nel frattempo però Sabatini ha telefonato a Manolas rinnovandogli la disponibilità della Roma ad allungargli il contratto a settembre e confermandogli l’assoluta impossibilità che venga ceduto in questa sessione di mercato. Nonostante le offerte ricevute da Arsenal e Chelsea, la clausola che prevede il 50% del suo cartellino ancora in mano all’Olympiacos ne impedisce di fatto fino a gennaio qualsiasi mossa di mercato.

(Gazzetta dello Sport)

Nacho, il via libera del Real a inizio settimana

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Il countdown per Nacho è iniziato. All’inizio della prossima settimana è attesa la fumata bianca. La Roma (dopo il primo incontro del 7 giugno) nei giorni scorsi ha definito insieme agli avvocati e all’agente del calciatore l’intesa economica e ora attende il via libera del Real Madrid. Il procuratore Seguì è fiducioso e anche a Trigoria non si augurano stop improvvisi alla trattativa, nonostante la stampa iberica rimanga tiepida sul buon esito dell’operazione.

NANNI – Con lo spagnolo in rosa, per completare la prima fase del mercato giallorosso bisognerà solamente definire la questione Szczesny. Il polacco domani rientra a Londra dopo il viaggio di nozze. Wojciek la sua scelta l’ha fatta: vuole giocare nella Roma anche il prossimo anno. Lo ha fatto presente all’Arsenal che ha acconsentito al nuovo prestito che dovrebbe prevedere stavolta un diritto di riscatto fissato a 18 milioni. Ma il polacco ha fatto una richiesta al club dalla quale non intende derogare: vuole essere allenato dal preparatore Nanni al quale invece Sabatini e Massara hanno dato il ben servito, promuovendo dalla Primavera Savorani. Agli occhi esterni può sembrare una questione di secondo piano: non per Szczesny.

L’EX BOCA – A proposito di portieri: Skorupski rinnova sino al 2021 e poi tornerà ad Empoli. A sorpresa potrebbe essere seguito da Parades. Sì, proprio l’argentino che nelle idee originarie della Roma doveva rimanere in pianta stabile con il gruppo di Spalletti. Non a caso un paio di giorni fa l’ex Boca è stato abbastanza sibillino sul suo futuro. Lo Zenit a giugno aveva offerto 15 milioni mentre la Sampdoria (per ora) non è andata oltre una richiesta in prestito con diritto di riscatto. Paredes, quindi, in mancanza di offerte vantaggiose per la Roma ha deciso la destinazione. Sabatini (che ieri ha telefonato a Manolas rassicurandolo sull’adeguamento contrattuale e ribadendogli che in questa sessione non sarà ceduto) si sta convincendo ad accontentarlo. Intanto tra oggi e domani Iago Falque raggiungerà il Torino nel ritiro di Bormio. Ljajic invece è a Belgrado dove sta valutando con la famiglia se accettare o meno il rilancio granata (la Roma sta provando a forzare la mano e ha imposto un ultimatum per oggi). Ufficializzate le cessioni di Verde all’Avellino e di Sanabria al Betis Siviglia: a Trigoria per il paraguaiano incassano 7,5 milioni (oltre a garantirsi il 50% da una futura rivendita). Possibilità di ricomprarlo a 11 entro il 2018 o a 14,5 nel 2019. Nei prossimi giorni Capradossi si trasferirà al Cesena e Ponce allo Sporting Gijon. In dirittura d’arrivo anche il trasferimento di Machin al Sassuolo. Gyomber richiesto dal Pescara, Zukanovic dall’Atalanta.

(Il Messaggero – S. Carina)

Strootman: “Io non sarò mai bianconero”

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Luciano Spalletti lo aspetta ma non vuole mettergli pressione. Lui, Kevin Strootman, accetta l’invito. Il passato amaro è stato bruciato, c’è un presente confortante e un futuro illuminato ma tutto da scoprire. «Per stare al cento per cento mi serve giocare». Leader vero più per questo messaggio rispetto a quando sostiene di non voler «mai andare alla Juventus». Frase che evoca anche un tradimento: Capello alla Juve dopo averla negata. Il mai alla Juve fa sempre sognare, specie se viene detto da uno serio come Strootman e specie se da poco la Juventus ha annunciato l’acquisto di Pjanic e di Benatia, due ex romanisti. Kevin esce dalla sua armatura e quando gli ricordano che i bianconeri si sono rinforzati con Mire, lui si fa scappare un «chi?». Strootman diventa un idolo incontrastato. «Che sia leader me lo sostengono in tanti, ma io negli ultimi due anni ho giocato solo cinque partite. Nella Roma ci sono tre capitani, io sono importante ma non così importante. La Juve? Compra grandi calciatori ma la Roma deve sempre lottare per lo scudetto. Il rinnovo? Prima voglio riprendermi bene, poi se ne parla». Dopo la mattinata di libertà (gettonatissima la visita alla cascata Nardis nella val di Genova), la squadra è tornata ad allenarsi nel pomeriggio. Difesa schierata su calci piazzati e sui falli laterali. Esercitazione anche per gli attaccanti. Infine, partitella a campo ridotto: si è rivisto in gruppo Francesco Totti. Applauditissime alcune sue giocate, il capitano ha colpito anche una spettacolare traversa. Apprezzata dai tifosi una rabona di Perotti. A proposito dei tifosi: sugli spalti uno striscione: «Allenatore, commercialista, operatore di mercato… di fare il tifoso ti sei dimenticato?». Tifosi contro qualche tifoso.

(Il Messaggero – A. Angeloni)

Il Chelsea di Conte vuole Manolas, Spalletti dice no

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manolas rinnovo

C’è il Chelsea dietro i “mal di pancia” di Manolas, ma la Roma ha deciso di prendere la questione di petto. La pressione di due club inglesi ha alimentato nei giorni scorsi l’intenzione del giocatore e del suo agente di interrompere i dialoghi sull’adeguamento di contratto con i giallorossi: i Blues di Conte sono i più insistenti, ma anche l’Arsenal e il Borussia Dortmund hanno mosso dei passi. La Roma però al riguardo ha le idee chiare: il greco non si muoverà. Non questa estate. Spalletti e Sabatini hanno parlato col ragazzo, spiegandogli la situazione: la retroguardia ha già dovuto registrare le defezioni di Ruediger (infortunato) Digne (partito dopo il prestito) Maicon (svincolato) e Castan (in prestito) e l’allenatore pretende di mantenere almeno un punto fermo. Secondo una clausola sul contratto del greco, poi, i giallorossi dovrebbero dare la metà del prezzo di una cessione entro il 31 agosto all’Olympiacos, elemento che il club considera superabile in qualche modo, magari saldando subito una cifra introno ai 10 milioni. Non lo è invece la volontà di puntare ancora sul giocatore: questa sì interferisce con le trame tessute dal suo agente per portarlo da Conte. A Trigoria per la difesa si lavora con il Real per definire l’intesa su Nacho, ma la novità è il ritorno di fiamma per Bruno Peres: con il Torino c’è un già fronte aperto per Falque (passaggio in granata imminente) e Ljajic. Intanto per arrivare al Papu Gomez la Roma si è inserita nella trattativa Zukanovic, che interessa all’Atalanta, mentre Sanabria è passato al Betis Siviglia per 7,5 milioni. Dal ritiro Strootman giura amore ai tifosi giallorossi. «Se andrei alla Juve? No io no». Chiusura netta che si sposa con l’enorme voglia di diventare decisivo in campo. «Voglio aiutare la squadra ma prima devo tornare al top. Pjanic alla Juve? Chi? Dobbiamo lottare per lo scudetto e non pensare a loro».

(La Repubblica – F. Ferrazza/M. Pinci)

Roma, Spalletti fa le prove del nove

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Di centravanti ce n’è uno, tutti gli altri son falsi nove. A Pinzolo, punte centrali titolari presenti, una: Edin Dzeko. Poi ci sono Ezequiel Ponce ed Edoardo Soleri, due 97 di belle speranze. Altri centravanti veri in vista, nessuno, a meno che – e non è da escludere, con il mercato aperto non si sa mai – non venga ceduto Edin e non ne arrivi un altro, non tanto migliore del bosniaco ma con caratteristiche diverse, pronto anche a partire come riserva. Perché il punto è proprio questo: la Roma, nella prossima stagione, giocherà con un attaccante centrale di riferimento? Al momento non è dato sapere e ovviamente dipenderà dalle condizioni psico-fisiche di Dzeko o di chi, eventualmente, prenderà il suo posto.

IL PASSATO – La Roma spallettiana, vista da gennaio in poi, del bomber ha fatto a meno, questo è un fatto, quella di Garcia aveva invece puntato su Dzeko prima dell’infortunio al ginocchio, ma pure Rudi aveva optato per il falso nove, vedi Gervinho. Il goleador, con Lucio in panchina, è stato il gruppo, che ha chiuso il campionato con 83 gol, migliore attacco della serie A (49 dei quali segnati nel periodo spallettiano, 2,6 a partita). Una mezza stagione in cui il centravanti non è stato uno ma tanti, un po’ tutti. Dzeko anche, sì. Ma lì davanti abbiamo visto a turno Perotti, Nainggolan, Totti, cioè tutta gente che sa aprire gli spazi e andare a concludere, chi più chi meno, brava ad andare a dar fastidio al portatore di palla avversario e a far ripartire l’azione, per dare vita al famoso contropiede corto, arma di tutte le squadre moderne che non hanno un centravanti immobile.

IL CENTRAVANTI – Chi sta là davanti, secondo il tecnico toscano, non deve solo occupare la zona centrale, non deve solo aspettare il pallone con le spalle alla porta e farsi valere all’interno dell’area di rigori. Sì, anche tutto ciò e Dzeko, ad esempio, questo genere di lavoro lo sa fare e infatti lo ha sempre fatto. Il 9 deve anche partecipare all’azione, accompagnare, in certi casi ricominciarla. La celebre frase di Spalletti su Dzeko che «deve andare a prendere il pallone sul secondo palo e non solo sul primo» fa capire come il centravanti spallettiano non debba limitarsi a fare solo il terminale offensivo classico. Questo, a meno che non ne arrivi uno o non lo ridiventi Dzeko, capace di segnare trenta gol a stagione. Infatti il dubbio resta sempre il solito: la Roma giocherebbe così se avesse Higuain? Forse no. Il problema è che non ce l’ha, non può permetterselo. Anche questo è un fatto.
Detto di Ponce, che magari diventerà pure meglio di Higuain, Spalletti ha a disposizione Dzeko, che sta pian piano riscoprendo se stesso. Nel frattempo, Lucio ha buttato nel calderone dei centravanti anche Iturbe, che sta agendo da esterno ma, secondo il tecnico, ha caratteristiche fisiche da centravanti di movimento. E siamo sempre lì, una punta centrale che non è una punta centrale. Manuel, pure lui con il futuro in bilico, e pure lui in fila per un posto da esterno (dove già ci sono Salah, El Shaarawy, Perotti e all’occorrenza Florenzi).

I MODULI – Nei vari moduli adottati da Spalletti, 4-3-3, 4-2-3-1 e 4-3-1-2 o 4-2-4, l’attacco gioca sempre molto aperto: gli esterni stanno alti e finiscono in mezzo a prendere lo spazio vuoto. E lì spesso si infila il trequartista, che diventa il centravanti, l’uomo più avanzato: è successo spesso con Perotti, che non ha nelle gambe i gol di un attaccante di razza, con Nainggolan, che ha cominciato a segnare con l’arrivo di Spalletti, che ha subito spostato il belga venti metri avanti, e Totti, spesso messo in contrapposizione proprio con Dzeko. Sì, anche Francesco è uno che, con tutti i limiti legati all’età, sa accompagnare e concludere, risultando decisivo. Nella prima Roma di Spalletti, si ricorderà, proprio Francesco era il centravanti della Roma, e nel 2008 ha conquistato la Scarpa d’Oro. A El Shaarawy e Salah, per dirla alla Spalletti, non gli garba andare a prendersi il pallone in posizione centrale. Qualcuno là in mezzo ci dovrà stare e non è detto che sia un centravanti.

(Il Messaggero – A. Angeloni)

Orgoglio Strootman: “Mai alla Juve”

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Almeno per una volta il sorriso riesce a prendere il sopravvento su quello sguardo inconfondibile. Il viso di Kevin Strootman è più disteso del solito: le gambe vanno, il ginocchio non fa più male e di conseguenza si ravviva la voglia di annunciarlo pubblicamente. Non è certo tipo da battute l’olandese, anche se un argomento in particolare sembra stuzzicarlo: basta nominare Pjanic e il suo passaggio poco digerito alla Juventus. Dopo Nainggolan, anche il numero 6 si permette di scherzare sul suo vecchio amico. Quando viene tirata in ballo, nome per nome, l’attuale campagna acquisti dei bianconeri, Strootman interrompe la domanda con un semplice, ma significativo: «Pjanic chi?».

D’altronde l’orange non ha mai metabolizzato gli episodi andati in scena allo Juventus Stadium in quel famoso 5 ottobre 2014, quando venne insultato e provocato in tribuna tra sputi e minacce. Il quell’occasione il centrocampista, ancora infortunato, rispose per le rime mentre De Rossi cercava di calmarlo. A volte quindi si possono anche intraprendere decisioni definitive, tanto che la risposta è secca quasi come la domanda: «Andare in futuro alla Juventus? No, io no». L’importante per il momento è proseguire senza intoppi su quel percorso iniziato nel finale della passata stagione, quando i segnali del ginocchio registravano soltanto importanti passi in avanti. Condizione che Strootman sta lentamente recuperando anche in questa prima settimana a Pinzolo, con allenamenti completi e senza aver mai accusato un fastidio particolare all’articolazione.

La strada però è ancora lunga: «Mi sento bene e sicuramente sono felice – ha commentato con il sorriso – però non sono ancora al top, c’è bisogno di tempo per raggiungere il 100%. Ha ragione Spalletti, l’unico modo per tornare in forma è giocare le partite». Se continuerà così, la Roma spera che le giochi tutte e con quell’abito da leader che finora si è cucito addosso tra le Dolomiti. Sempre il primo a spingere il gruppo in allenamento, sicuramente il più chiacchierone in campo nel dare consigli e indicazioni ai compagni più giovani. Se c’è qualcuno su cui puntare nella prossima stagione quindi, non sembrano esserci dubbi: «Non mi sento particolari responsabilità, preferisco stare bene per aiutare la squadra, altrimenti non posso farlo. La Roma ha tre capitani (Totti, De Rossi Florenzi), bastano loro». Per un unico obiettivo: «Non giochiamo mai per il secondo posto, la Roma deve sempre lottare per lo scudetto. È vero che la Juventus è forte e compra grandi giocatori, ma questo non significa rinunciare a lottare».

Da tempo poi sono partiti i contatti con il suo procuratore per il prolungamento del contratto, in scadenza nel 2018. Accordo che potrebbe ufficializzarsi entro la fine dell’estate. Come confermato dal giocatore: «È vero che stiamo parlando con la Roma, ci sono ottimi rapporti. A me però interessa soltanto tornare in campo, il contratto ce l’ho e loro lo sanno. Adesso fatemi giocare».

Ieri ha ricominciato a farlo in gruppo anche Francesco Totti, che ha smaltito del tutto l’affaticamento ai flessori della coscia destra. Il capitano, sostenuto dagli applausi della tribuna (per l’ultimo week end è previsto un nuovo arrivo in massa dei tifosi romanisti) si è messo in mostra durante la partitella finale con un assist di esterno per Salah. Assenti dalla seduta Manolas, Mario Rui (oggi verrà presentato in conferenza stampa al fianco del dg Baldissoni) e Strootman, tutti rimasti a riposo a scopo precauzionale. L’ultima amichevole (che chiuderà il ritiro) in programma domenica con il Terek Grozny registrerà inoltre a presenza di una parte dei gruppi organizzati arrivati per l’occasione nella capitale. Ieri sul campo di allenamento apparso il primo striscione: «Allenatore, commercialista, operatore di mercato, ma di fare il tifoso ti sei dimenticato?».

(Il Tempo – A. Serafini)

Calciomercato Roma: nuovo affondo della Sampdoria per Paredes

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Secondo quanto riferisce l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la Sampdoria è sempre alla ricerca di un centrocampista per aumentare la qualità del reparto mediano della squadra di Giampaolo dopo l’addio di Fernando. Fra i nomi papabili risulta anche quello di Leandro Paredes della Roma: il ds Osti, dopo il rifiuto giallorosso delle scorse settimane, effettuerà un nuovo tentativo per il centrocampista argentino, ben sapendo però che difficilmente Sabatini lascerà partire Paredes in prestito.

Calciomercato Roma: Ljajic-Torino, ultimatum di Sabatini

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Come riferisce Sky Sport, Walter Sabatini avrebbe imposto ad Adem Ljajic di dare entro questa mattina una risposta all’offerta del Torino. L’accordo tra il club granata e la Roma c’è da tempo, ma l’attaccante serbo continua a tentennare impedendo la buona riuscita dell’operazione. Tuttavia non rimane in dubbio il passaggio al Torino di Iago Falque: le visite mediche con i granata sono previste per lunedì

Atalanta, Sartori: “Gomez alla Roma? Solo voci. Zukanovic ci piace”

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Il direttore generale dell’Atalanta, Giovanni Sartori, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il calciomercato a Centro Suono Sport. Queste le sue parole:

Direttore, questa mattina qualche giornale sportivo, ha fatto il nome di “Papu” Gomez per la Roma, che c’è di vero?
Questo non lo so, tre giorni fa i giornali scrivevano che c’era il Milan, oggi la Roma. Queste sono solo voci che lasciano il tempo che trovano

Zukanovic invece, piace all’Atalanta?
Tutti i giocatori della Roma sono bravi. Le posso confermare che lo stiamo seguendo, è un giocatore che ci piace

Strootman: “La Roma deve sempre lottare per lo scudetto. Non andrò mai alla Juve”

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Kevin Strootman ha parlato in conferenza stampa dalla sala stampa del centro sportivo “Pineta” a Pinzolo. Queste le sue dichiarazioni:

Come ti senti?
Fisicamente sto bene, ma non sono ancora al top. Il mister ha detto bene, ho bisogno di giocare delle partite per tornare al 100%

Senti di avere la responsabilità da leader?
Noi abbiamo tre capitani, voglio aiutare la squadra ma devo essere al top. Posso aiutare la squadra solo se mi sento bene.

La Juventus si sta rinforzando, anche Pjanic è andato in bianconero, ti preoccupa questo?
Pjanic, chi? La Roma deve lottare sempre per lo scudetto, ma la Juventus ha vinto il campionato cinque volte e comprano grandi giocatori. Noi dobbiamo vincere le nostre partite, giochiamo solo due volte contro la Juve. Loro sono una grande squadra ma la Roma deve lottare per lo scudetto.

Senti di poter essere il giocatore che guida la squadra?
Gli ultimi due anni ho giocato cinque partite e non ho aiutato la squadra. Nelle ultime partite dell’anno stavo in panchina perchè i giocatori in campo stavano facendo bene. Voglio solo giocare ed essere al top. Abbiamo tre capitani e va bene così. Tutti mi dicono che sono un leader ma ho giocato solo 5 partite, voglio giocare di più per essere importante per la squadra, ancora non lo sono.

Quanto ci vuole per rivedere il vero Strootman?
Fisicamente sto bene, ma per tornare in forma devo giocare tante partite. Il ginocchio sta bene, i dottori hanno fatto una gran lavoro, negli ultimi due anni stavo davvero male ma adesso sto bene e voglio giocare. Se il mister mi mette in difesa o in attacco non fa niente, basta che gioco. Abbiamo tanti centrocampisti che hanno fatto un gran lavoro lo corso anno, voglio tornare in squadra con tutti gli altri.

Senti la Roma come un punto di arrivo?
Il mio procuratore sta parlando con la Roma, non per rinnovare il contratto subito ma abbiamo un bel rapporto. Voglio concentrarmi per giocare, questo è l’importante. Ho sentito sempre il sostegno del club, ma voglio concentrarmi in campo per essere importante. Non ho giocato tanto, ho un contratto di due anni con la Roma.

Garcia o Spalletti?
E’ strano paragonare due allenatori bravi. Con Spalletti ci alleniamo di più tatticamente, mi piace come lavora. Adesso abbiamo fatto dieci allenamenti, dobbiamo migliorare ancora tanto e dobbiamo essere pronti per il 15 agosto. Il preliminare è la partita più importane della stagione.

Andresti mai alla Juventus?
No, io mai.

Wijnaldum?
Bel giocatore, può aiutare la squadra ma per questo bisogna sentire Sabatini.

Calciomercato Roma: Manolas interessa al Borussia Dortmund

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Kostas Manolas, dopo aver rinunciato a rinnovare il contratto della Roma, continua a registrare l’interesse di molti club europei. Dopo il Chelsea di Conte, l’ultima pretendente per il greco arriva dalla Germania: il Borussia Dortmund, orfano dei suoi centrali Hummels e Subotic, entrambi ceduti in questa sessione di mercato, avrebbe individuato Manolas come sostituto ideale. Secondo calciomercatoweb.it il club tedesco avrebbe offerto un contratto da 4 milioni annui al giocatore e 30 milioni di euro alla Roma per assicurarsi il cartellino. Tuttavia la Roma non sarebbe intenzionata a cedere il giocatore per questa cifra, complice la clausola ancora valida che prevede il riconoscimento del 50% della somma al suo club precedente, l’Olympiakos.

Calciomercato Roma, ufficiale: Verde in prestito con diritto di riscatto all’Avellino

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L’Avellino, tramite il sito ufficiale, ha ufficializzato l’acquisto dalla Roma dell’attaccante Daniele Verde. Questo il comunicato:

“L’U.S. Avellino comunica di aver ingaggiato dalla Roma, con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto, l’attaccante Daniele Verde, classe ’96. Il calciatore ha vestito le maglie della Roma (7 presenze in serie A nella stagione 2014-2015), del Frosinone (6 presenze in A nella stagione 2015-2016), del Pescara e vanta esperienze con la nazionale Under 19, Under 20 e Under 21 di cui fa attualmente parte.”

Bologna, Di Vaio: “Valuteremo le offerte per Diawara”

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Marco Di Vaio, club manager del Bologna, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare del club e del mercato. Inevitabile una battuta su Diawara, che ha disertato il raduno ed è sempre più vicino a lasciare la società: “Se cederemo Diawara? Dipende dall’offerta. Ci dispiace per questa situazione, ci siamo rimasti male per il suo comportamento. Ora pensiamo a farlo ragionare per venirsi ad allenare con noi, poi valuteremo le varie offerte”.

Pallotta: “Soddisfatto delle operazioni Nacho e Juan Jesus. Ci faremo trovare pronti per i preliminari”

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James Pallotta è soddisfatto del mercato giallorosso fino a questo momento ed è fiducioso per il passaggio del turno dei preliminari di Champions League. Il numero uno, intervistato dal ‘Corriere dello Sport’, dà per conclusa l’operazione Nacho e si esprime in questi termini sul calciatore del Real Madrid e Juan Jesus: “Sono assolutamente soddisfatto di queste operazioni. Sono convinto che la squadra si farà trovare pronta per i preliminari di Champions League, non ho dubbi. Gli allenamenti sono già molto duri”.