Tammy Abraham

AS ROMA NEWS TORINO ABRAHAM – Per dire quanto la testa dei romanisti sia sintonizzata già sul futuro, ieri le notizie che monopolizzavano il web giallorosso non erano tanto sulla partita col Toro, ma sul fatto che già in 37 mila hanno acquistato il biglietto per vedere la finale di Conference sui megaschermi all’Olimpico e, soprattutto, sulle parole di Totti su Dybala, scrive La Gazzetta dello Sport.

«Vediamo se riusciamo a portarlo a Roma, lunedì lo incontro per la partita di Eto’o. Qualche cosa gliela metterò in testa, almeno cercherò di farlo. Speriamo di riuscirci, sempre che la Roma abbia la mia stessa idea». In attesa di scoprirlo, a confrontarsi col presente tocca a chi c’è, e sono loro che portano a casa la qualificazione alla prossima Europa League. Merito innanzitutto della doppietta di Abraham, che mette in discesa il match e consegna al centravanti il primato di inglese più prolifico della storia della Serie A con 17 reti (27 stagionali).

«Avrei voluto fare tre gol – spiega l’attaccante – ma la cosa più importante era vincere. Volevamo chiudere bene questa stagione difficile, ora possiamo concentrarci sulla finale. Ho cercato sempre di aiutare la squadra ed è stato un campionato molto positivo, spero sia un trampolino di lancio per la prossima stagione. Ora vogliamo chiudere con un trofeo. Essere in finale è un sogno che si avvera, per la Roma e per i tifosi. Speriamo di festeggiare mercoledì». E a chi gli chiede se la sua permanenza in giallorosso è sicura, risponde sincero: «Amo questa società. Mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Il mio cuore è a Roma e con la Roma. Non aggiungo altro».

Sorride anche Mancini. «Mourinho ci ha fatto i complimenti per la stagione. Il nostro obiettivo è raggiunto. Abbiamo migliorato rispetto allo scorso anno. Dopo tutti gli sforzi di quest’anno c’era il rischio di finire anche ottavi e non volevamo. Mourinho ci ha portato qualcosa in più. L’anno scorso da marzo a maggio avevamo avuto troppe sconfitte, perciò si è alzato il livello di attenzione. Certo, potevamo fare qualcosa in più, ma siamo anche in una finale europea. Tammy? Sono pochi quelli che arrivano e segnano così tanto. Di giocatori forti più ce ne sono, meglio è». E allora logico pensare a Dybala. «È un grandissimo, ma a queste cose pensa la società».

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