Conferenze stampa
Wesley: “L’espulsione contro il Como? Non ho mai commesso fallo, è un episodio inaccettabile”
Wesley, laterale della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro il Bologna. Queste le sue dichiarazioni:
Come ti sei ambientato così presto?
“Sono molto felice, voglio continuare così e diventare un giocatore importante per la Roma. Ringrazio in particolare Gasperini, che mi ha voluto qui. Cerco di fare del mio meglio, sono arrivato qui per aiutare la squadra. Non mi sento Cafu o un giocatore che trasforma la squadra, ma posso aiutare la squadra”.
Come sta la squadra dal punto di vista del morale? Vi ha convinto la spiegazione dell’AIA sull’espulsione di Wesley?
“Per me non era assolutamente fallo. Sapevo di essere già ammonito, non volevo lasciare la squadra in dieci. Si vede benissimo, corro di lato a Diao, appoggio un braccio su di lui perché mi stava cadendo addosso. Nemmeno Rensch fa fallo. Quando mi hanno sanzionato ho ripetuto di non aver commesso alcun fallo, ma qualcuno mi diceva che fosse fallo rivedendo le immagini. Per me è un episodio grave, decisivo e inaccettabile perché eravamo sull’1-1. Undici contro undici sarebbe stata un’altra storia”.
Gli aspetti in cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più Gasperini?
“Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano. Se sono concentrato in campo è più difficile per l’avversario superarmi in fase difensiva e contrastarmi in fase offensiva. Il mister mi chiede di essere offensivo, di non sbagliare passaggi e di prendere le decisioni giuste. Sto migliorando, ma ho ancora margine di crescita”.
Quanto ti senti migliorato dal primo Roma-Bologna? Ti trovi meglio a destra o sinistra?
Interviene Gasperini: “Centrale!”.
“L’esordio è un ricordo bellissimo, non vedevo l’ora di conoscere lo stadio e i tifosi. Felicissimo per il gol partita. Lì giocai a destra, poi il mister ha scoperto che forse sono meglio a sinistra e mi ha cambiato fascia. Per me è uguale. Sono migliorato soprattutto nei comportamenti tattici, sto capendo il calcio italiano sempre meglio. Spero di poter continuare migliorare”.
Cosa rappresenta l’Europa League per voi?
“Tutti teniamo a questo obiettivo. Giocare in Europa era un mio grande obiettivo e priorità, le carriere si costruiscono intorno a queste competizioni. Domani sarà una partita da dentro o fuori, è una gara importantissima per tutto l’ambiente”.
Che duello è stato con Bernardeschi? Si tratta di uno degli avversari più difficili incontrati in Italia?
“Si tratta di un giocatore molto forte, è stato un bel duello. Non credo ci siano stati tanti duelli perché nel nostro gioco è il centrale che esce su di lui. Ho affrontato tanti calciatori forti come Conceicao, ma certamente Bernardeschi è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo”.
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