Rassegna stampa
Roma, il segreto del primato è nel mix tra Ranieri e Gasperini: solidità difensiva e pragmatismo da “corto muso”
AS ROMA NEWS RANIERI GASPERINI – Il segreto della Roma capolista è tutto nel mix tra passato e presente. La mano di Gian Piero Gasperini si vede, eccome, ma il tecnico piemontese ha avuto l’intelligenza di non stravolgere ciò che di buono aveva lasciato in eredità Claudio Ranieri. Come scrive Stefano Carina su Il Messaggero, l’attuale primato in classifica è figlio di una perfetta combinazione tra continuità e rinnovamento: una squadra solida, compatta, capace di adattarsi senza perdere la propria identità.
L’arrivo di Gasperini in panchina non ha cambiato la struttura mentale della Roma. Certo, il tecnico ha aggiunto qualcosa di suo — maggiore attenzione nell’attacco dello spazio, pressing più coordinato, marcature uomo su uomo più precise — ma la solidità difensiva, marchio di fabbrica del ciclo ranieriano, è rimasta intatta. E questo equilibrio è oggi il motore che spinge i giallorossi in cima alla classifica.
A 67 anni, Gasperini ha dimostrato una qualità che nel calcio moderno vale quanto un modulo vincente: la flessibilità. Poteva ostinarsi nel voler replicare a Roma il suo “modello Atalanta”, fatto di ritmi alti, gioco verticale e pressing costante. Invece ha scelto la via più intelligente: adattarsi al contesto. La chiave è tutta in quella frase pronunciata a inizio stagione — «Devo uscire dalla mia zona di comfort» — che sintetizza la sua evoluzione tattica e umana.
Questa Roma, in attesa che i nuovi arrivati incidano davvero, è rimasta quella dello scorso anno, costruita su equilibrio, compattezza e spirito di sacrificio. E come tale, non poteva che ripartire dal suo punto di forza, quella difesa che permise a Ranieri di chiudere il 2025 con 49 punti in 20 partite (media di 2,45 a gara). Gasperini, con 5 vittorie in 6 giornate (media 2,5), ha praticamente eguagliato quel rendimento, ma snaturando il suo credo calcistico.
A Bergamo, il Gasp puntava tutto sull’attacco: le sue Atalanta viaggiavano a una media di quasi 80 gol a stagione, con picchi impressionanti di 98 e 90 reti nel biennio 2019-2021. Oggi, invece, si è trasformato nel profeta del “corto muso”. La sua Roma segna poco — appena 7 gol in sei partite — ma subisce ancora meno, costruendo i successi su ordine tattico, concentrazione e spirito di squadra.
In attesa dei rientri a pieno ritmo di Dybala e Bailey, e con due centravanti che ancora non lo convincono del tutto, Gasperini ha trovato la sua formula vincente: pragmatismo e compattezza. E anche se qualche episodio favorevole ha contribuito al cammino giallorosso, il primato in classifica non è frutto del caso.
La Roma, oggi, non incanta ma vince. E per un club che da anni inseguiva stabilità e risultati, questa nuova versione “ibrida” tra il pragmatismo di Ranieri e l’intensità di Gasperini rappresenta il vero punto di svolta.
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