Fabio Maresca

ULTIME NOTIZIE AS ROMA MILAN MARESCA – Stop per Fabio Maresca. L’arbitro di Roma-Milan (40 anni, 88 gare dirette in Serie A) sarà fermato per una o due giornate a sentire i sussurri provenienti dai vertici arbitrali. Il fischietto napoletano non ha soddisfatto per niente Gianluca Rocchi, designatore della Can A e B, non solo per il contatto Ibanez-Ibrahimovic che porta al rigore (poi confermato dall’arbitro dopo l’On Field Review chiamato da Mazzoleni) ma per tutta la conduzione della gara, scrive La Gazzetta dello Sport.

I fischi sono stati numerosi (13 falli fischiati in tutto al Milan, 19 quelli ai giallorossi) con partita perennemente interrotta, troppi cartellini (dieci, un record in questa stagione al pari di Lazio-Inter) che sottintendono una difficoltà a tenere in pugno il match, il contatto Kjaer-Pellegrini in area durante i minuti di recupero, il secondo giallo a Theo Hernandez che non sarebbe esistito se solo il direttore di gara avesse visto un fallo appena precedente di Felix su Krunic. Insomma: cominciano ad esserci i primi provvedimenti, perché dopo Serra (che aveva sbagliato in Napoli-Bologna), ecco che Rocchi fermerà Maresca nel nome della nuova disposizione legata, appunto, ai cosiddetti “rigorini” da evitare.

Il concetto espresso da tempo dai vertici arbitrali, e sottolineato ai direttori di gara anche ultimamente da Gianluca Rocchi, è: basta coi tocchi leggeri che diventano rigori, non ogni contatto è da sanzionare. Il tutto per far sì che si ritorni al concetto che il rigore è eccezione e non deve diventare una quasi-consuetudine.

I “rigorini” (perché così è stato considerato dai vertici arbitrali) alla Ibanez-Ibra non devono diventare rigori. Oltre a questo c’è poi tutta una serie di errori, valutazioni non convincenti, cartellini da rivedere e una gestione complessiva ritenuta insoddisfacente, non all’altezza. Tutto questo, insomma, costerà almeno un paio di turni di stop al fischietto napoletano. Nessuno parla in via ufficiale dai piani alti dell’Aia, ma traspare l’irritazione dopo la prestazione del fischietto designato per la gara dell’Olimpico che, fra l’altro, ha fatto infuriare Mourinho.

Maresca non sarà il primo né l’ultimo ad essere fermato dall’AIA. Maresca verrà stoppato perché la sua direzione è stata considerata insoddisfacente nel complesso. Oltre alla situazione legata al rigore su Ibrahimovic, nella sua direzione non è piaciuto l’atteggiamento mostrato in campo e per la gestione complessiva del match, continuamente spezzettato e con “dialogo” tramite cartellini. E certamente manca anche un cartellino a Ballo Touré per fallo evidente.

Ecco, i cartellini? Il presidente della sezione napoletana degli arbitri (sempre lui, Maresca) ne ha estratti troppi. A partire da quello a Zaniolo che aveva ragione sul calcio d’angolo (la palla viene toccata, anche se leggermente, da Theo Hernandez) fino ad arrivare a quello mostrato a Giroud.

Poi, c’è stato anche l’episodio Kjaer-Pellegrini in area e nel recupero (non da rigore e considerato tale anche dai vertici) simile a quello Dumfries-Alex Sandro in Inter-Juve: nel derby d’Italia venne in soccorso l’OFR e Mariani decretò il rigore. Ma la svista notevole è stata sul secondo giallo mostrato a Theo Hernandez (e il Var non può intervenire perché non è rosso diretto né chiara occasione), che si oppone a Pellegrini, il quale però era partito palla al piede sfruttando un fallo di Felix da dietro su Krunic. Fallo evidente e davanti agli occhi. Non visto da Maresca. Che ora si fermerà per un paio di turni.

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