Campionato
Roma-Juventus, rebus trequarti per Gasperini: Pellegrini favorito, Venturino in ascesa dietro Malen
Nulla è scontato. Mai. Non è nel vocabolario di Gian Piero Gasperini, nemmeno alla vigilia di una sfida pesante come Roma-Juventus. L’Olimpico si prepara al big match che può indirizzare la corsa Champions, ma alle spalle di Donyell Malen resta un grande punto interrogativo.
Paulo Dybala e Matias Soulé hanno saltato la Cremonese e anche ieri hanno svolto lavoro differenziato. Il tecnico spera di recuperarli almeno per la panchina, ma tra rientrare in gruppo e avere novanta minuti nelle gambe c’è una distanza che, a pochi giorni dalla gara, pesa come un macigno. Tradotto: le due maglie sulla trequarti sono ancora in bilico.
Al momento, Lorenzo Pellegrini sembra il candidato più forte per partire dal primo minuto. L’ex capitano è in crescita, ha ritrovato brillantezza e soprattutto garantisce qualità sui calci piazzati, fondamentale che contro la Cremonese ha sbloccato la partita con l’assist da corner per Cristante. Gasperini gli ha chiesto pressing, attenzione sulle seconde palle e cura maniacale dei dettagli: risposte arrivate puntuali. Il gol può arrivare, ma non è la priorità. L’equilibrio sì.
Per la seconda casella il duello è apertissimo. Bryan Zaragoza offre strappi, uno contro uno e capacità di creare superiorità numerica. Ma sta scalando gerarchie a velocità sorprendente Lorenzo Venturino. L’ex Genoa entra, incide e sbaglia pochissimo: dribbling stretti, energia, imprevedibilità. È il tipo di profilo che Gasperini ama, uno che non ha paura di prendersi responsabilità e che si è adattato rapidamente a un contesto più esigente.
Non va esclusa neppure la soluzione tattica già vista nella ripresa contro la Cremonese: Cristante avanzato alle spalle di Malen. Una mossa che aggiunge fisicità al tridente, aumenta la copertura in non possesso e garantisce peso nel gioco aereo. In quel caso, in mediana spazio a Pisilli al fianco di Koné, con il giovane prodotto di Trigoria pronto a garantire inserimenti e intensità.
Davanti, invece, non esistono dubbi. Malen è intoccabile. L’olandese è diventato il terminale perfetto per il calcio verticale di Gasperini: attacca la profondità, costringe le difese a raddoppiare, crea spazi e segna gol pesanti. È lui il punto di riferimento offensivo, l’uomo che può spostare l’equilibrio contro la Juventus.
Le opzioni non mancano. Freschezza o esperienza? Dribbling o muscoli? Gasperini ha più frecce nella faretra rispetto a qualche settimana fa. E con Dybala e Soulé che non hanno ancora alzato bandiera bianca, il quadro potrebbe cambiare fino all’ultimo allenamento.
Una certezza c’è: alle spalle di Malen la concorrenza è viva. E Gasp, che non regala nulla a nessuno, sceglierà chi gli garantirà equilibrio, fame e lucidità. In una partita che vale una fetta di stagione, ogni dettaglio può fare la differenza.
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