Campionato
Roma-Lecce, vietato sbagliare: assenza Wesley, ballottaggio sulla fascia e Champions in bilico
Non ci sono alternative per la Roma. La sfida contro il Lecce di Di Francesco, in programma domani alle 18, rappresenta un passaggio cruciale della stagione. Il treno Champions è ancora agganciabile, ma il margine d’errore è ormai azzerato: servirà una vittoria per continuare a credere nel quarto posto.
Il momento è delicato e ogni dettaglio può fare la differenza. Gian Piero Gasperini dovrà fare i conti con un’assenza pesante: Wesley non sarà della partita, fermato dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata contro il Como per il secondo giallo, scaturito dal discusso episodio con Diao.
La Roma ha tentato anche la strada del ricorso, puntando sulla tesi dello “scambio di persona”, ma la decisione è stata confermata. Una tegola che complica ulteriormente le scelte sulla fascia sinistra, dove resta aperto il ballottaggio.
A contendersi una maglia da titolare sono Tsimikas e Rensch, entrambi già utilizzati in situazioni simili. Contro il Genoa, in assenza di Wesley, furono impiegati entrambi, con il greco capace di restare in campo per tutti i novanta minuti, dando maggiori garanzie sul piano della continuità.
Non è però escluso che Gasperini possa optare per una soluzione diversa a gara in corso. Angeliño spera in una chance, anche solo a partita in corso, per ritrovare minuti e provare a rilanciarsi dopo un periodo complicato.
La posta in palio è altissima. La Roma non può permettersi altri passi falsi, soprattutto considerando il rendimento delle dirette concorrenti nella corsa Champions. La pressione è forte, ma è proprio in queste partite che si misura la tenuta mentale di una squadra.
Domani non sarà solo una gara di campionato. Sarà un esame di maturità, un banco di prova per capire se la Roma è ancora in grado di inseguire il proprio obiettivo o se il sogno Champions è destinato a svanire definitivamente.
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