Rassegna stampa
Roma-Bologna, Gasperini: “È una gara da dentro o fuori”. Dubbi su Koné, polemiche sull’arbitraggio
Una notte che vale una stagione. Roma-Bologna non è solo il ritorno degli ottavi di Europa League, ma un vero e proprio snodo decisivo per il futuro dei giallorossi. Dopo l’1-1 dell’andata, all’Olimpico servirà una prestazione di livello per conquistare i quarti e continuare a inseguire anche il sogno Champions League, riporta Francesco Balzani su Leggo.
A sottolineare il peso della sfida è stato lo stesso Gian Piero Gasperini, che non ha nascosto l’importanza dell’appuntamento: «Questa è una partita da dentro o fuori e come valori le due squadre si somigliano». Il tecnico ha poi aggiunto: «Spartiacque non mi piace magari come termine, ma rende l’importanza», lasciando intendere quanto il risultato possa incidere sul percorso stagionale.
Sul piano della formazione, restano diversi dubbi legati alle condizioni fisiche di alcuni titolari. In particolare, Manu Koné è il più in difficoltà tra gli acciaccati: «È quello che sta peggio», ha ammesso Gasperini. Il centrocampista si è allenato in gruppo, ma potrebbe partire dalla panchina. Da valutare anche Mancini e Celik, alle prese con piccoli problemi fisici.
In attacco, invece, le scelte sono praticamente obbligate. Il tecnico ha confermato le limitate opzioni a disposizione: «Ho solo El Shaarawy, Pellegrini e Zaragoza in quella zona», segno di una rosa ridotta ai minimi termini nel reparto offensivo.
Nonostante il momento complicato in campionato, Gasperini ha voluto difendere il lavoro della squadra: «In questo momento, per impegno profuso, abbiamo la coscienza a posto. L’impegno è totale». Il tecnico ha poi sottolineato come infortuni ed episodi sfavorevoli abbiano inciso sui recenti risultati, facendo riferimento anche alle gare contro Como e Genoa.
Proprio sugli episodi arbitrali si è accesa la polemica, in particolare sull’espulsione di Wesley nella sfida contro il Como. Secondo l’AIA, il contatto con Diao era da sanzionare e l’operato di Massa è stato ritenuto corretto. Una versione che non convince Gasperini: «A volte quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Quindi la faccio e non mettiamo in difficoltà nessuno».
Ancora più diretto lo stesso Wesley, che ha espresso tutto il suo disappunto: «Non era assolutamente fallo. Per me è un episodio grave, decisivo e inaccettabile».
Clima teso, dunque, alla vigilia di una sfida che non ammette errori. La Roma si gioca tutto in novanta minuti. E all’Olimpico servirà la miglior versione dei giallorossi per continuare a sognare.
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