Rassegna stampa
Roma-Bologna, Gasperini: “Dentro o fuori”. Europa League ultima chiamata per la Champions
Una notte che vale un’intera stagione. Roma-Bologna non è una partita come le altre: è una sfida da dentro o fuori, un crocevia decisivo che può cambiare il destino dei giallorossi. A dirlo chiaramente è Gian Piero Gasperini, consapevole del peso specifico del ritorno degli ottavi di Europa League dopo l’1-1 dell’andata, riporta Ugo Trani su Il Corriere della Sera.
La Roma arriva all’appuntamento in un momento complicato. Le recenti sconfitte contro Genoa e Como hanno fatto scivolare la squadra al sesto posto in classifica, fuori dalla zona Champions, rendendo il percorso in campionato sempre più in salita a nove giornate dalla fine. Per questo motivo, l’Europa League diventa ora la strada più concreta per restare agganciati all’élite del calcio europeo.
Gasperini non si nasconde: «Non mi piace la parola spartiacque, ma rende bene l’idea. Possiamo continuare oppure uscire. Al ritorno è come giocare una finale». Un concetto chiaro, rafforzato dall’importanza della gara: «È più importante di quelle che avremo in campionato».
A sostenere la Roma ci sarà un Olimpico pronto a spingere. Oltre 60 mila tifosi sono attesi sugli spalti, con la Curva Sud che ha chiamato a raccolta tutto il popolo giallorosso per creare un’atmosfera travolgente, tra cori e bandiere. Un fattore che, storicamente, ha fatto la differenza nelle notti europee: dal 2021, nelle gare a eliminazione diretta in casa, la Roma ha perso solo contro il Bayer Leverkusen.
Il tecnico punta molto proprio sull’energia dello stadio: «Il supporto dell’Olimpico è sempre stato un grande valore per noi». Ma allo stesso tempo difende con forza il gruppo, respingendo ogni voce su presunte crepe nello spogliatoio: «Abbiamo la coscienza a posto, l’impegno è totale. Quello che sta facendo la squadra è straordinario».
Nonostante la flessione recente, Gasperini non appare preoccupato: «Non mi spaventa. Siamo temprati, abbiamo affrontato difficoltà tra infortuni, squalifiche ed episodi. Non sono alibi». Il riferimento è anche alle ultime gare condizionate da situazioni sfavorevoli, ma il tecnico ribadisce la fiducia nei suoi: «Non credo che la squadra abbia sbagliato atteggiamento».
Ora, però, conta solo il presente. E per passare il turno servirà una prestazione completa, senza sbavature. Gasperini indica la strada: «Conta la capacità realizzativa quando hai le occasioni e la solidità difensiva quando subisci».
Novanta minuti, forse di più. La Roma si gioca tutto. E l’Europa League può diventare molto più di un obiettivo: può essere la chiave per salvare la stagione.
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