Rassegna stampa
Roma, la rinascita di Pisilli: dall’errore di Nizza alla Nazionale con Gasperini
La svolta è arrivata, ma non è stata immediata. Niccolò Pisilli oggi è (quasi) un titolare della Roma e ha conquistato anche la Nazionale, ma il suo percorso in giallorosso è stato tutt’altro che semplice, riporta Ugo Trani su Il Corriere della Sera.
Tutto parte da una notte complicata, quella del 24 settembre a Nizza, nella seconda giornata di Europa League. Una gara che per la Roma si chiude con una vittoria, ma che per il giovane centrocampista rappresenta un momento difficile. Entrato nella ripresa, Pisilli commette un fallo ingenuo in area su Mendy, regalando un rigore che riapre la partita. Un episodio che non passa inosservato agli occhi di Gasperini, che lo richiama duramente.
Le conseguenze sono immediate. Arrivano settimane complicate, tra panchine e pochi minuti, con il giovane giallorosso che fatica a ritagliarsi spazio. Una fase delicata, che avrebbe potuto indirizzare diversamente la sua stagione. A gennaio si era anche aperta la possibilità di una partenza in prestito, ma Gasperini ha deciso di trattenerlo.
Una scelta che si è rivelata vincente. Il tecnico ha sempre creduto nelle qualità di Pisilli, considerandolo un esempio di centrocampista moderno: dinamico, aggressivo, capace di attaccare lo spazio e di verticalizzare con rapidità.
Con il nuovo anno è arrivata la svolta. Pisilli è diventato una presenza costante, trovando spazio in campionato e rispondendo sul campo con prestazioni sempre più convincenti. Nelle ultime settimane ha collezionato diverse presenze da titolare, arricchite da assist importanti e da gol pesanti, come quello contro la Cremonese. In Europa, invece, ha brillato con una doppietta contro lo Stoccarda.
Numeri che raccontano la crescita di un giocatore che ha saputo trasformare un momento negativo in un’opportunità. La fiducia di Gasperini e il lavoro quotidiano hanno fatto la differenza, permettendogli di alzare il livello delle sue prestazioni.
Lo stesso Pisilli ha raccontato il suo percorso con lucidità: “Quando cambia l’allenatore serve tempo per adattarsi. L’importante è farsi trovare pronti”. E ancora: “Con Gasperini si corre e si fatica, ma i risultati si vedono. Ho migliorato aggressività e duelli”.
Un’evoluzione evidente anche nel ruolo. Oggi Pisilli è un centrocampista completo, capace di interpretare più posizioni senza perdere efficacia. “Non fa più differenza giocare avanti o dietro”, ha spiegato, sottolineando la sua crescita tattica.
Dalla notte difficile di Nizza alla convocazione in Nazionale, il passo è stato lungo ma meritato. Pisilli rappresenta oggi una delle certezze della nuova Roma, simbolo di un percorso fatto di pazienza, lavoro e personalità. E il meglio, forse, deve ancora arrivare.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
