Campionato
Genoa-Roma 2-1: Messias e Vitinha stendono i giallorossi, Ndicka non basta e la corsa Champions si riapre
La Roma cade a Marassi e paga la classica legge dell’ex, ma soprattutto dimostra di non aver ancora smaltito lo choc del pareggio subito in rimonta contro la Juventus. Contro il Genoa allenato da Daniele De Rossi, i giallorossi incassano una sconfitta pesante che riapre completamente la corsa alla Champions League. La squadra di Gian Piero Gasperini scivola in classifica e ora si ritrova nel pieno di una bagarre per il quarto posto: i capitolini sono a pari punti con il Como e con appena un punto di vantaggio sulla Juventus. Una situazione difficile da immaginare solo pochi giorni fa, considerando che fino al 92’ di Roma-Juve la Roma era avanti di sei punti sul quarto posto.
Nel primo tempo disputato allo stadio Luigi Ferraris la Roma fatica tremendamente a costruire gioco. Pellegrini e compagni appaiono poco incisivi e incapaci di alzare il ritmo, producendo davvero poco in fase offensiva. L’unica vera occasione giallorossa arriva con Donyell Malen, che riesce a crearsi lo spazio per la conclusione trovando però la deviazione della difesa del Genoa. Dall’altra parte i rossoblù si rendono pericolosi con Ekuban, che da pochi passi calcia alto sprecando una buona opportunità davanti a Mile Svilar.
La gara cambia completamente volto nella ripresa. L’episodio che sblocca il match nasce da un errore di Lorenzo Pellegrini, protagonista in negativo con un rigore provocato in modo maldestro. Dal dischetto si presenta Junior Messias, che spiazza Svilar e porta in vantaggio il Genoa facendo esplodere Marassi. La reazione della Roma però arriva immediatamente. Dopo appena tre minuti i giallorossi trovano il pareggio con Evan Ndicka, al terzo gol consecutivo in Serie A, bravo a sfruttare un rimpallo favorevole in area e a battere Bijlow riportando la gara in equilibrio.
La sensazione, in quel momento, è che la Roma possa completare la rimonta anche grazie all’ingresso di Bryan Cristante, che prova a dare maggiore equilibrio e qualità alla manovra. I giallorossi trovano anche la rete con Malen, ma il gol viene annullato per fuorigioco, mentre i veri pericoli per la porta difesa da Bijlow continuano a latitare.
Il Genoa resta vivo e colpisce nel momento decisivo della partita. A dieci minuti dalla fine, su una rapida azione di contropiede, Vitinha viene lasciato completamente solo in area e firma il gol del definitivo 2-1. Un’altra rete subita nel finale che conferma come la Roma sia stata troppo morbida nei momenti chiave della partita, pagando a caro prezzo ogni disattenzione.
Al termine della gara Gasperini non nasconde l’amarezza per il risultato, soffermandosi anche su un episodio contestato: «Eravamo sull’1-1 e il fallo mi sembrava netto. Non farei processi alla Roma, lo spirito è stato fantastico e la partita era difficile. Svilar ha fatto una sola parata, non meritavamo di perdere», ha dichiarato il tecnico giallorosso.
Dall’altra parte Daniele De Rossi, che non ha esultato ai gol segnati dal Genoa contro la sua ex squadra, ha spiegato con grande lucidità il proprio stato d’animo: «Io sto qui per fare il mio lavoro e questi ragazzi meritano di salvarsi. Se loro danno tutto io non posso risparmiarmi nemmeno contro la Roma».
Per la Roma si tratta di una sconfitta che pesa enormemente nella corsa europea. La lotta per la Champions League si riapre improvvisamente, e i giallorossi saranno ora chiamati a reagire subito per evitare che una situazione che sembrava sotto controllo si trasformi in una stagione complicata.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
