Campionato
Roma terza e +4 sulla Juventus: il weekend perfetto di Gasperini verso la Champions
Il weekend perfetto esiste. E Gian Piero Gasperini lo ha attraversato con lucidità, senza sbandamenti. La vittoria contro la Cremonese ha portato la Roma al terzo posto, in aggancio al Napoli, con +4 sulla Juventus e punti recuperati anche sul Milan secondo. Un turno che vale oro nella corsa Champions.
Non era semplice gestire la pressione dei risultati maturati tra sabato e domenica. Non era facile, soprattutto, trovare le parole giuste all’intervallo senza caricare la squadra di tensione. E invece è arrivato il tocco dell’esperienza: cambi mirati, assetto modificato, ritmo alzato. La gara è girata, e il 3-0 è diventato la fotografia di una squadra solida e convinta.
Dalle sostituzioni al passaggio alla difesa a quattro, fino al ritorno dei gol su palla inattiva e alle reti di centrocampo e difesa: la Roma ha mostrato personalità e qualità. «Serviva trovare il filo giusto per arrivare al guizzo – ha spiegato Gasperini –. Abbiamo portato Cristante più vicino a Malen e allargato gli esterni. Poi la vivacità di El Aynaoui e Venturino e la continuità nelle azioni hanno fatto il resto. Abbiamo dimostrato equilibrio e capacità di prevenire i pericoli. Sono soddisfatto».
E come non esserlo, con il vantaggio sulla Juventus alla vigilia dello scontro diretto? «Se fossimo capaci di batterla, sarebbe un grande passo avanti. Ma mancano dodici giornate, e dietro spingono anche Atalanta e Como. Sarà una battaglia. Questo momento, però, è molto importante».
Vantaggio sì, ma obiettivo chiaro. «Rispetto alla Juve siamo davanti, con il Napoli siamo pari, con il Milan non ancora». Non ancora: la frase che racconta la fame di una squadra che non vuole fermarsi.
Con il rientro graduale degli attaccanti e una rotazione offensiva più ampia, le ambizioni possono crescere. Gasperini lo sente: «A inizio stagione ero convinto che avremmo fatto bene. Ho trovato un gruppo sempre disponibile, che sta dando tutto». E tra un sorriso e una battuta sui tiri di Koné — «Qual è il suo problema? I piedi!» — si percepisce la fiducia di un tecnico che vede la sua squadra nel momento giusto. La Roma vola. E ora la Champions non è più solo un sogno: è un obiettivo dichiarato.
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