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Roma, settimana nera tra Juventus e Genoa: Europa League e Como per rilanciare la corsa Champions
Una settimana da dimenticare e un’altra tutta da vivere per provare a cancellarla. La Roma arriva da giorni complicati: prima il pareggio subito all’ultimo respiro contro la Juventus, poi la sconfitta contro il Genoa che ha riaperto completamente la corsa alla Champions League.
Fino al 90’ della sfida dell’Olimpico contro i bianconeri la situazione sembrava molto diversa, con i giallorossi pronti ad allungare sulle dirette concorrenti. In pochi minuti, però, lo scenario è cambiato. Il gol di Gatti prima e il ko di Marassi poi hanno riportato la squadra di Gian Piero Gasperini nel pieno della bagarre per il quarto posto.
Adesso il calendario offre subito una doppia occasione di riscatto. Prima la sfida di Europa League, poi lo scontro diretto con il Como domenica sul lago, una partita che potrebbe pesare molto nella corsa alla qualificazione europea.
Il calo della Roma nelle ultime settimane ha diverse spiegazioni. Lo stesso Gasperini lo aveva anticipato prima dell’ultima gara europea della fase a gironi, disputata ad Atene. Nonostante il vantaggio di non dover giocare le coppe a febbraio, i giallorossi in quel periodo hanno raccolto appena otto punti in sei partite, un bottino inferiore alle aspettative.
Uno dei problemi principali riguarda gli infortuni, che hanno colpito soprattutto il reparto offensivo. Le assenze sono arrivate proprio nel momento più delicato della stagione.
La perdita più pesante è stata quella di Matías Soulé, uno dei pochi giocatori in grado di garantire imprevedibilità e qualità in un attacco spesso apparso poco brillante. A complicare ulteriormente i piani di Gasperini ci sono poi gli stop prolungati di Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, che hanno privato l’allenatore di alternative nel ruolo di centravanti.
Anche la situazione di Paulo Dybala resta un’incognita. L’argentino dovrebbe rientrare nel finale di stagione, ma resta da capire in quali condizioni fisiche potrà affrontare le ultime partite.
In questo contesto non ha aiutato nemmeno il rendimento di alcuni giocatori utilizzati più per necessità che per scelta. Tra questi Lorenzo Pellegrini, spesso al centro delle critiche per prestazioni poco incisive.
La squadra appare anche più confusa sul piano tattico e ha perso una delle sue certezze principali: la solidità difensiva. Nelle ultime due partite la Roma ha incassato cinque gol in appena 180 minuti, un dato che evidenzia una fragilità inattesa per una squadra che fino a poche settimane fa vantava uno dei migliori reparti arretrati del campionato.
Per una formazione che fatica a segnare con continuità, perdere compattezza difensiva rappresenta un problema serio.
A questo si aggiunge un trend ormai preoccupante: i gol subiti nei finali di partita. Anche contro il Genoa il colpo decisivo è arrivato negli ultimi minuti. In totale la Roma ha già incassato otto reti dopo il 75’, segnale di un calo di concentrazione nei momenti decisivi.
Il bilancio stagionale racconta inoltre di nove sconfitte in campionato, lo stesso numero dell’intera stagione precedente ma con dieci giornate ancora da giocare.
Nella storia recente della Serie A solo lo stesso Gasperini è riuscito a conquistare la Champions League con più di dieci sconfitte stagionali. Ma la media attuale della Roma resta alta: una sconfitta ogni tre partite.
A rendere il dato ancora più preoccupante è il fatto che quattro di questi ko siano arrivati contro squadre dalla decima posizione in giù, avversari contro cui i giallorossi avrebbero dovuto accumulare punti.
Nonostante tutto, però, la stagione è ancora aperta. La corsa al quarto posto resta equilibrata e Gasperini non ha alcuna intenzione di arrendersi.
Il tecnico giallorosso lo sa bene: la Roma deve reagire subito. Tra Europa League e campionato ci sono ancora molte partite da giocare e il destino della stagione dipenderà dalla capacità della squadra di ritrovare solidità, continuità e fiducia. Perché, nonostante le difficoltà, nulla è ancora perduto. E la Roma ha ancora il tempo per rimettersi in carreggiata.
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