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Roma, Soulé torna in gruppo e fa sognare: gol, assist e segnali forti per la sfida con l’Inter
La notizia che a Trigoria aspettavano da settimane è finalmente arrivata: Matías Soulé è tornato ad allenarsi completamente in gruppo. E lo ha fatto nel modo migliore possibile, mostrando subito brillantezza, intensità e soprattutto libertà nei movimenti. La pubalgia è alle spalle, o almeno non rappresenta più un ostacolo evidente.
Sotto il sole del “Fulvio Bernardini”, l’argentino ha dato segnali concreti di ripresa. Non solo presenza, ma qualità. Partecipazione totale al lavoro atletico e tattico, fino a lasciare il segno anche nella partitella finale con un gol e un assist che non sono passati inosservati. Gasperini ha osservato con attenzione, raccogliendo indicazioni più che positive.
Il sorriso sul volto di Soulé racconta molto più delle parole. Dopo settimane difficili, il talento argentino sembra aver ritrovato leggerezza e fiducia, elementi fondamentali per un giocatore che basa il suo calcio su estro, imprevedibilità e fantasia.
Non è un caso che la sua assenza abbia pesato così tanto. Quando Soulé era in campo, la Roma girava, trovando in lui un punto di riferimento offensivo nei momenti più complicati della stagione. I numeri parlano chiaro: sette gol e sette assist, statistiche da leader, in una fase in cui mancava anche un centravanti di ruolo.
Il suo contributo va oltre le cifre. Dribbling, accelerazioni, visione di gioco: Soulé è stato il giocatore capace di accendere la squadra, di creare superiorità e di cambiare il ritmo delle partite.
Senza di lui, invece, la Roma ha rallentato. Nelle ultime sette gare disputate senza l’argentino, sono arrivate appena due vittorie, contro Lecce e Cremonese. Un rendimento insufficiente per una squadra che punta alla Champions, e che ha visto scivolare la propria posizione in classifica.
Quando Soulé si è fermato, i giallorossi erano quarti. Oggi inseguono, con il Como avanti e la Juventus appaiata ma in vantaggio negli scontri diretti. Un calo che coincide perfettamente con l’assenza del numero 18, segnale evidente della sua importanza negli equilibri della squadra.
Ora, però, lo scenario può cambiare. Soulé ha davanti a sé giorni fondamentali per ritrovare la miglior condizione e presentarsi al top alla sfida contro l’Inter. Un appuntamento decisivo nella corsa Champions, dove servirà tutto il talento a disposizione.
Il precedente fa sorridere: un anno fa, proprio a San Siro, fu lui a decidere la partita contro i nerazzurri. Oggi vuole ripetersi, per dare una svolta al finale di stagione.
La corsa è aperta. Ma una cosa è certa: con Soulé in campo, la Roma cambia volto. Più qualità, più imprevedibilità, più vita. E quella scintilla, a Trigoria, è tornata ad accendersi.
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