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Roma, sosta amara: 11 nazionali via da Trigoria, Gasperini prepara l’Inter con la squadra dimezzata
La sosta per le nazionali, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare un momento per rifiatare. Per la Roma, invece, è tutto il contrario. Altro che pausa: i giallorossi si ritrovano con il serbatoio in riserva e costretti a spingere ancora, in una fase della stagione già segnata da fatica e tensione.
Trigoria si svuota. Undici giocatori partono per gli impegni internazionali, lasciando Gasperini senza una parte consistente della rosa proprio nel momento in cui servirebbe lavorare sulla condizione e sull’equilibrio. Una situazione che complica inevitabilmente la gestione del gruppo.
Non si tratta di semplici rotazioni. Partono pedine fondamentali dell’undici titolare, dalla difesa all’attacco: Malen, Pisilli, Mancini, Cristante, Venturino, Ziolkowski, El Aynaoui, Wesley, N’Dicka, Tsimikas e Celik. Una squadra nella squadra, con diversi titolarissimi impegnati in due partite ciascuno tra playoff mondiali, qualificazioni e amichevoli di alto livello.
Il risultato è evidente: la Roma non vedrà il gruppo al completo fino ai primi giorni di aprile, proprio alla vigilia della sfida contro l’Inter a San Siro, in programma nel weekend di Pasqua. Una partita che pesa tantissimo nella corsa Champions e che Gasperini sarà costretto a preparare con pochi allenamenti e molte incognite.
Il tecnico osserva da lontano, consapevole dei rischi. Chi resta a Trigoria seguirà un programma mirato per recuperare energie e brillantezza, ma chi è in giro per il mondo dovrà affrontare ritmi intensi, viaggi lunghi e pressioni elevate. Non esistono impegni “leggeri” in questa fase della stagione.
Gli scenari sono diversi, ma tutti impegnativi. Gli Azzurri si giocano il pass per il Mondiale, Celik è impegnato con la Turchia per lo stesso obiettivo, mentre Wesley incrocia la Francia con il Brasile in una sfida di altissimo livello. Malen, invece, cerca conferme anche con l’Olanda dopo l’exploit in giallorosso.
Ogni giocatore ha la propria missione, ma con un pensiero comune: tornare a Roma nelle migliori condizioni possibili, senza infortuni e con energie sufficienti per affrontare il finale di stagione.
La sensazione è chiara: questa sosta è tutt’altro che una pausa, ma una vera e propria prova di resistenza. Una corsa contro il tempo, contro la fatica e contro gli imprevisti.
Perché la Roma si gioca tutto nelle prossime settimane. E arriverà all’appuntamento con l’Inter con pochi allenamenti nelle gambe, ma con la necessità di essere subito pronta. La sosta, per i giallorossi, è solo un’altra partita. E forse la più complicata.
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