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Stadio della Roma a Pietralata, via libera dell’Assemblea Capitolina: primo passo verso la Conferenza dei Servizi
La giornata di ieri segna un passaggio fondamentale per il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Mentre al Salone delle Colonne all’Eur il tecnico Gian Piero Gasperini presentava la nuova maglia giallorossa con il nuovo sponsor, in Campidoglio la società dei Friedkin otteneva uno dei risultati più importanti dell’intero iter burocratico: il voto dell’Assemblea Capitolina che conferma l’interesse pubblico dell’opera.
La delibera è stata approvata con 39 voti favorevoli su 48 consiglieri presenti. Non si registrano voti contrari: cinque consiglieri di Fratelli d’Italia si sono astenuti, mentre quattro esponenti del Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto. Un esito che consente al progetto di proseguire nel suo percorso amministrativo.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito il voto un momento storico per la città: «È una giornata importante. Non ci sono stati voti contrari, segno che esiste un ampio sostegno a questa opera. È un progetto positivo per Roma e non comporta alcun costo per i contribuenti».
Con questa approvazione il Campidoglio certifica che la Roma ha recepito tutte le prescrizioni emerse nel corso delle analisi effettuate nelle commissioni capitoline durante l’esame del progetto. Si tratta quindi della chiusura di una fase politica e amministrativa che apre la strada al passaggio successivo.
Il progetto passerà ora alla Conferenza dei Servizi decisoria, il tavolo tecnico che riunirà circa trenta enti e istituzioni chiamati a esprimersi in maniera definitiva sull’opera. Da questa fase arriverà il verdetto finale sull’autorizzazione del nuovo impianto.
L’obiettivo indicato dall’amministrazione capitolina resta quello di arrivare alla posa della prima pietra nella prima parte del 2027, anche in vista del dossier per Euro 2032, nel quale il nuovo stadio della Roma è inserito tra gli impianti candidati a ospitare la competizione.
Prima di arrivare alla Conferenza dei Servizi, però, sarà necessario completare alcune verifiche preliminari, tra cui le analisi archeologiche nell’area di Pietralata, operazione che richiederà almeno alcune settimane.
Nel frattempo prende forma anche l’ipotesi di affidare il progetto alla struttura del commissario straordinario per gli stadi legati a Euro 2032, l’ingegnere Massimo Sessa, scelta che potrebbe permettere di accelerare le procedure amministrative e ridurre i tempi burocratici. In questo scenario si valuta anche la possibilità di nominare un sub-commissario dedicato al progetto dello stadio, ruolo che potrebbe essere ricoperto proprio dal sindaco Gualtieri.
«Il dialogo con il Governo è costante e positivo sul dossier degli Europei 2032», ha spiegato il primo cittadino. «La scelta di nominare un commissario può aiutare la procedura. Io sub-commissario? Non è questo l’aspetto più importante: sarò comunque presente alla Conferenza dei Servizi».
Il progetto dello stadio della Roma a Pietralata entra quindi nella fase decisiva del suo percorso amministrativo. Dopo anni di attesa, il club giallorosso e la città di Roma si avvicinano sempre di più alla realizzazione di un impianto destinato a cambiare il volto di un intero quadrante della capitale.
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