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Stadio della Roma a Pietralata: il 13 marzo il voto decisivo in Assemblea Capitolina
Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata è pronto a compiere un nuovo passo fondamentale. Come previsto dal calendario istituzionale, la proposta approderà il 13 marzo in Aula Giulio Cesare, dove l’Assemblea Capitolina sarà chiamata a votare la conferma del pubblico interesse dell’opera.
Nella giornata di ieri si è concluso il percorso nelle commissioni competenti. Le ultime commissioni riunite hanno infatti espresso parere favorevole sulla delibera che recepisce il Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) presentato dal club giallorosso. Dopo i via libera arrivati dalle Commissioni Mobilità, Ambiente e Urbanistica, è arrivato anche quello della Commissione Sport, completando così l’iter preliminare prima del voto finale previsto per la prossima settimana.
In mattinata il direttore generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, ha voluto chiarire che la delibera rappresenta solo uno dei passaggi del lungo percorso amministrativo: «Non è che con questa delibera si mette un punto all’iter per lo stadio della Roma. Ci saranno altri passaggi molto importanti come la verifica di assoggettabilità alla VAS e la Conferenza dei Servizi decisoria. Non si esaurisce qui né il dibattito né la procedura».
Dopo il voto del 13 marzo, e una volta completati anche gli scavi archeologici, partirà la fase più delicata dell’iter burocratico: la Conferenza dei Servizi decisoria, che dovrà sciogliere gli ultimi nodi tecnici, ambientali e infrastrutturali legati al progetto.
Il cronoprogramma resta ambizioso ma in linea con gli obiettivi della proprietà guidata dalla famiglia Friedkin. L’idea è quella di posare la prima pietra entro il 2027, anno simbolico che coinciderà con il centenario della fondazione dell’AS Roma. Il nuovo impianto dovrebbe avere una capienza di 60.605 posti, con una Curva Sud da circa 23.000 spettatori, destinata a diventare una delle più grandi d’Europa. L’investimento complessivo previsto supera il miliardo di euro.
Nel frattempo prosegue anche il confronto con chi si oppone alla realizzazione dell’impianto. Nei giorni precedenti al voto è previsto infatti un incontro con i comitati contrari allo stadio, che pur non avendo partecipato direttamente alle commissioni – per decisione della maggioranza – hanno visto comunque sollevate alcune delle loro principali criticità durante la Commissione Sport presieduta da Ferdinando Bonessio.
I punti contestati riguardano soprattutto la mobilità nell’area di Pietralata e la vicinanza all’ospedale Pertini, temi che da tempo rappresentano il fulcro delle obiezioni dei gruppi contrari al progetto.
L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha tuttavia ribadito che il percorso è ancora in fase di valutazione tecnica: «La delibera propone soluzioni a tutte le prescrizioni che dovranno essere esaminate e approvate dalla Conferenza dei Servizi decisoria. Non stiamo firmando ora un permesso a costruire, che arriverà soltanto alla fine dell’iter amministrativo».
La partita, dunque, resta aperta. Ma con il voto del 13 marzo l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri punta a compiere un passo concreto verso la realizzazione di un nuovo stadio per la Roma, moderno e progettato per accompagnare il futuro del club e della città.
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